Sicurezza
Con la pistola in pugno assaltano un magazzino
Sono giovanissimi i due rapinatori che, armati di pistola, sono entrati, l’altra sera alle 19, nella filale di Lari (a Cevoli in via del Commercio) della multinazionale Eismann che vende
LARI. Sono giovanissimi i due rapinatori che, armati di pistola, sono entrati, l’altra sera alle 19, nella filale di Lari (a Cevoli in via del Commercio) della multinazionale Eismann che vende prodotti alimentari surgelati.
Hanno sorpreso negli uffici, mentre stavano completando le ultime operazioni della giornata, il responsabile del magazzino, Giulio Zenoni, e un venditore. Avevano il passamontagna ma questo non ha impedito a chi li ha visti da vicino di capire che erano giovanissimi. Forse uno dei due era addirittura minorenne. Italiani, forse originari della Campania. Molto nervosi, in più giovane. Che era così agitato da dare l’impressione di avere fatto uso di sostanze stupefacenti. Una volta entrati, hanno minacciato i due dipendenti dell’azienda presa di mira. Volevano l’incasso che non c’era. Si sono accontentati (si fa per dire) di 400 euro che aveva il venditore e di altri soldi presi al responsabile del magazzino. Entrambi sono stati costretti a sdraiarsi per terra a pancia in giù, sempre tenuti sotto tiro dal baby-rapinatore.
Prima di andare via hanno preso due cellulari, una collanina d’oro che il responsabile del punto vendita aveva al collo. «Noi li abbiamo visti andare via a piedi e non abbiamo sentito rumori di motori ma è difficile dirlo con precisione», racconta Zenoni. Non è escluso che i due malviventi fossero arrivati a Cevoli per derubare il discount Dico che però, l’altra sera poco prima della chiusura, era molto affollato. I due potrebbero quindi avere cambiato il loro obiettivo all’ultimo momento. Sono quindi entrati nel magazzino di surgelati convinti che avrebbero trovato molti soldi. Ma non è stato così.
In contanti hanno preso circa 700 euro. Oltre ai telefoni cellulari e a un computer portatile.(s.c.)
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