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Pontedera

“C’è puzza di libri”, 3 giorni di laboratori e incontri con autori

“C’è puzza di libri”, 3 giorni di laboratori e incontri con autori

PONTEDERA. Disobbedendo alle facili etichette che tenderebbero a dipingerli tutti straniti, distratti, menefreghisti, superficiali, interessati solo a perdersi nei meandri liquidi della virtualità...

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PONTEDERA. Disobbedendo alle facili etichette che tenderebbero a dipingerli tutti straniti, distratti, menefreghisti, superficiali, interessati solo a perdersi nei meandri liquidi della virtualità digitale e naturalmente, inevitabilmente candidati all'incongruo ruolo di bamboccioni, i ragazzi ci strigliano a loro modo, ci mettono in riga i pensieri, ci danno l'esempio, facendoci vedere come con pochi mezzi, dal basso, sia possibile fare ciò che i bamboccioni veri, con tanti mezzi e dall'alto, neanche si sognano. Come? Mettendo in atto la buona pratica di «un sano esercizio di partecipazione democratica», come lo definisce Marco Mannucci, loro docente al liceo “Montale” di Pontedera. Dovendo investire 10mila euro concessi dalla Regione, gli studenti pontederesi hanno deciso di fare, spiegano l'assessore Liviana Canovai e il sindaco di Bientina Corrado Guidi (che qui parla in veste di referente delle Politiche giovanili dell'Unione Valdera), «un regalo alla città, e alla cultura». Mettendo in piedi un laboratorio di idee che ha la forma di una fiera e il cui provocatorio titolo è “C'è puzza di libri” (e i piedi, due bei piedoni scanzonati, sono pure sulla locandina). Tre giorni di incontri, dal 6 all'8 giugno, all'Unione Valdera (che patrocina l'iniziativa con l'appoggio del Comune di Pontedera e di quello di Bientina) e al Teatro Era, senza dimenticare la nuova scuola comunale dell'infanzia di Bientina, dove giovedì 7 (alle 16) e venerdì 8 (alle 17) ci sono due appuntamenti dedicati ai lettori più piccoli, tra cui il pomeriggio che il gruppo teatrale delle scuole superiori pontederesi dedica ai libri illustrati. Nomi noti (Sergio Staino, ospite della sala congressi dell'Unione Valdera di via Brigate Partigiane alle 21.30 di oggi) e nomi sconosciuti al grande pubblico (quelli delle dieci piccole case editrici che esporranno i loro titoli dalle 16 alle 20, durante la mostra ospitata nei locali del teatro, e presenteranno i propri autori attraverso gli incontri nella sala del ridotto); voci che parlano dell'informazione che chiude i battenti (il giornalista del “Manifesto” Riccardo Chiari, protagonista della serata di venerdì); parole di confine, come quelle di “un'italiana non italiana” che racconta di integrazione (Nima Sharmhad, scrittrice, è la protagonista dell'incontro di giovedì sera). L'organizzazione è a cura dei Collettivi Studenteschi di Pontedera e della redazione del giornale studentesco “Gagarin”, che durante la fiera, in occasione del suo primo compleanno, incontrerà i lettori con una pubblicazione speciale. «Pure quella in carta riciclata», sottolinea Federico Mazzantini, in prima linea sia nella pianificazione dell'attività dei Collettivi che di “Gagarin”. Le buone pratiche iniziano sempre dal basso.

Andrea Lanini

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