Il dolore
Poste, nuovi tagli agli uffici della Valdera
LARI. Non c’è pace per chi lavora alle Poste. E, di conseguenza, per gli utenti, che anziché vedere risolti i disagi che avvertono e denunciano da mesi, oramai, se ne troveranno ad affrontare delle...
LARI. Non c’è pace per chi lavora alle Poste. E, di conseguenza, per gli utenti, che anziché vedere risolti i disagi che avvertono e denunciano da mesi, oramai, se ne troveranno ad affrontare delle altre.
la denuncia, questa volta, arriva da un sindacato.
Se ne fa portavoce Marcello Biasci, della Federazione autonoma italiana dei Lavoratori Postelegrafonici della Cisal. Sono annunciati altri tagli di personale, negli uffici postali della nostra zona: sia nel Valdarno che nella Valdera.
«Dopo i 130 esuberi dichiarati nello stabilimento postale di Ospedaletto – spiega Biasci – e le 33 zone di recapito da tagliare tra Pisa e la sua provincia, che comporteranno esuberi per 51 lavoratori, la direzione provinciale ha comunicato altri tagli. Riguardano le aperture estive degli sportelli di molti uffici della provincia di Pisa. Sono coinvolti i tre uffici della rete Impresa di Pisa, Lari e Ponte a Egola; tredici uffici doppio turno e dieci uffici mono-turno».
L’organizzazione sindacale, oltre a informare gli utenti, di questo nuovo disagio che si trovano ad affrontare, annuncia anche una ferma battaglia. «Molte delle anticipazione di chiusura sono da contrastare fermamente – spiega Marcello Biasci – confidando nella disponibilità aziendale a recepire le istanze del tavolo sindacale. Infatti, come sindacato, abbiamo già avviato le procedure per chiedere uno specifico incontro, così come prevede il contratto collettivo».
Ma non basta. E questo è il motivo per il quale, il sindacato fa un appello all’esterno, alla società. «Ci aspettiamo – prosegue Biasci – che le istituzioni e le associazioni di categoria facciano il resto, perché da soli non possiamo farcela».
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