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Opposizioni messe in castigo dal sindaco

Opposizioni messe in castigo dal sindaco

Del Grande: «Turini ha deciso che non ci saranno più riunioni dei capigruppo prima dei consigli»

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SANTA MARIA A MONTE. Si sentono messe in castigo le opposizioni. A Santa Maria a Monte non accenna a placarsi il fuoco delle polemiche che ha accompagnato la surroga di un consigliere di maggioranza, per cui è stato necessario nominare un commissario ad acta.

«Nel consiglio comunale del 23 maggio, il sindaco Turini ci annuncia che non ci saranno più riunioni dei capigruppo prima dei consigli. E ciò perché “Non è obbligatorio e non sono previste dal regolamento”. Inoltre, che le opposizioni sulle ripetute votazioni della surroga “non hanno collaborato e hanno avuto un comportamento gravoso”». A ricostruire lo scenario è Manuela Del Grande, capogruppo di Programma di libertà. Che aggiunge: «Questa ennesima punizione nei confronti delle opposizioni che non si piegano all’arroganza del sindaco, si aggiunge alla già mancata istituzione delle consulte territoriali, promesse più volte, ma mai fatte. Così come l’incostante o assenza di convocazione delle commissioni comunali, ormai rarissime, o il mancato confronto con i comitati, le forze politiche e i cittadini su note questioni, per ultima quella del biogas».

«A Turini la nostra richiesta di convocazione dei capigruppo appare “sorprendente” e solo se le opposizioni cambieranno atteggiamento, potranno avere le riunioni prima del consiglio – sostiene Del Grande –. E quando venivano svolte, erano convocate pochi giorni prima del consiglio, senza nessuna possibilità di cambiare niente ai punti dell’ordine del giorno. È l’ennesima chiusura del sindaco a qualsiasi forma di dialogo e annunciamo che non smetteremo di lottare per la democrazia e per il confronto che siamo certi essere necessari in qualsiasi territorio e che il sindaco deve garantire ai suoi cittadini, anche a chi non la pensa come lui. E quest’ultimi sono sempre di più».

Tra i nodi anche il recente consiglio sul biogas. «Non è stato convocato nei termini previsti – dice la capogruppo Del Grande –. Tanto che il prefetto è dovuto intervenire con una lettera per obbligarlo alla convocazione. Ma il nostro sindaco, evidentemente, è troppo impegnato a darci lezioni di democrazia sulla mancata surroga del suo consigliere e così dimentica che la democrazia vale per tutti». E conclude: «È strano ma pare che la democrazia a Santa Maria a Monte può essere ottenuta solo se le opposizioni intenderanno piegarsi al volere del sindaco».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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