Sicurezza
Nel libro di Agostini la Dc nel triangolo bianco della Valdera
PECCIOLI. Decenni di vicende politiche raccontati attraverso le cifre, la cui cristallina eloquenza, nel nuovo libro di Daniele Agostini, “Il Triangolo Bianco” (Cdl Edizioni), diventa un'accattivante,...
PECCIOLI. Decenni di vicende politiche raccontati attraverso le cifre, la cui cristallina eloquenza, nel nuovo libro di Daniele Agostini, “Il Triangolo Bianco” (Cdl Edizioni), diventa un'accattivante, incontrovertibile, e a volte anche spietata, chiave di lettura del modo di essere di un intero territorio e della sua gente.
“Dall'assemblea costituente alla fine della Prima Repubblica”, recita il sottotitolo, “Storia di oltre mezzo secolo di elezioni nel parco Alta Valdera”.
«È una visione di “lungo periodo” quella che anima queste pagine», scrive nella sua prefazione Walter Weltroni, «Agostini parte da un'espressione nata per indicare i tre Comuni che in qualche modo si distinsero dagli altri per la particolare forza che la Dc seppe sempre dimostrare, dal voto per l'assemblea costituente – e per il referendum tra Monarchia e Repubblica – del giugno 1946 fino a quando si presentò come tale di fronte agli elettori. L'espressione è “triangolo bianco”, ed è facile capire come la contrapposizione sia rispetto a tutto il contorno, vale a dire la “Toscana rossa” contraddistinta dal radicamento dei partiti della sinistra, a cominciare dal Pci. Per dimostrare la fondatezza di questa definizione, Agostini fa in modo che le parole e le opinioni lascino spazio ai numeri, alle percentuali, ad una fotografia minuziosa e composita dell'andamento elettorale. Parole e opinioni però non mancano, arrivano nella seconda parte del libro, direttamente dalla voce dei protagonisti». Ma quali sono questi tre bianchi vertici cui si fa cenno? L'autore vuole che il lettore li individui da sé: «Cos'è questo Triangolo Bianco? Si tratta di tracciare una linea immaginaria attraverso i capoluoghi di tre comuni del Parco dell'Alta Valdera (che oggi comprende i comuni di Capannoli, Chianni, Lajatico, Palaia, Peccioli, Terricciola, ndr), nei quali la Democrazia Cristiana in tempi diversi, ma almeno fino agli anni Settanta-Ottanta, in questi tre comuni risultava essere, dopo ogni tornata elettorale, il primo partito. A dire il vero inizialmente avevo più il convincimento che si trattasse di una leggenda elettorale, poi però, forte dei dati in mio possesso (pontederese, classe 1962, Daniele Agostini è un appassionato collezionista e il suo archivio storico raggruppa tutti i risultati elettorali di tutte le consultazioni che hanno interessato, dal '46 ad oggi, i sei comuni del Parco, ndr), ho deciso di indagare, e devo dire che ciò che è scaturito da questa indagine mi ha veramente colpito». Il giallo del Triangolo Bianco nel bel mezzo della verde Valdera va assaporato pagina dopo pagina, e alla fine sarà il lettore a scoprire “di quali comuni stiamo parlando”.
Andrea Lanini
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