Toscana
Maxi condanna, il Comune dovrà pagare
Risarcimento da 400mila euro per l’esproprio di un terreno alla madre dell’ex assessore Silvestri
PONSACCO. Conto salato per le casse del Comune di Ponsacco. A tirare le somme è una querelle giudiziaria in cui la sezione civile della Corte d’appello di Firenze condanna l’amministrazione a risarcire tre cittadine per un terreno espropriato senza versare quanto dovuto. Il conto è di circa 400mila euro. Ma c’è anche un risvolto politico. Una delle tre donne è la mamma dell’ex assessore allo Sport della giunta Cicarelli, Simone Silvestri. Per lui la vicenda ha significato le dimissioni dalla carica, giustificate a suo tempo da motivi di lavoro.
Il nodo è un fazzoletto di terra, circa 9 ettari, a confine con un’area urbanizzata e valutati dal Comune per determinare la cifra dell’esproprio a destinazione agricola. E ciò mentre per i terreni confinanti veniva prevista l’edificabilità. Questi i confini della vicenda su cui pende il giudizio di iniquità nel trattamento per quella che i magistrati hanno giudicato un’evidente disparità di trattamento. L’esproprio da parte del Comune è del 2004, ma l’iter risale al 2002 con l’approvazione del progetto definitivo per la realizzazione dei nuovi impianti sportivi “I poggini”.
Soldi a parte c’è il riflesso politico. E rischia di passare come una doppia condanna per la maggioranza che guida il Comune di Ponsacco. “Motivi familiari e di lavoro”, così Silvestri aveva rimesso l’incarico da assessore allo Sport nella lettera di congedo. Un fulmine a ciel sereno, nel febbraio del 2011.
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