Il dolore
L’idraulico con la battuta sempre pronta
EMPOLI. «Abbiate rispetto di un dolore così grande. Siamo sconvolti. È successo tutto così in fretta». Katia ed Emanuela sono le figlie di Pietro Morini. Sono nell’appartamento di via Livornese 273 a...
EMPOLI. «Abbiate rispetto di un dolore così grande. Siamo sconvolti. È successo tutto così in fretta». Katia ed Emanuela sono le figlie di Pietro Morini. Sono nell’appartamento di via Livornese 273 a Ponte a Elsa, nel comune di Empoli, dove l’uomo – conosciuto in zona – viveva insieme alla moglie Silvana: «Non sappiamo ancora niente – ripetono le donne – dobbiamo attendere l’autopsia».
Ma la ferita è troppo profonda per ripercorrere le ultime ore di Pietro, morto nel lago di Roffia domenica sera. Con loro in casa c’è anche il cane che ha assistito alla scena e che è stato ritrovato dai soccorritori sulla sponda del lago.
L’autopsia farà luce sulla causa del decesso di un uomo che nella vita faceva l’idraulico e che, secondo quanto raccontano alcuni parenti, viveva in maniera assolutamente serena e che domenica era uscito per farsi un giro in bici intorno al Roffia: «Una persona allegra, espansiva. Aveva un bel carattere, era molto aperto con tutti e aveva sempre la battuta pronta. Aveva vissuto a Piccaratico, nel comune di Vinci – racconta la donna – e poi molti anni fa si era trasferito qui a Ponte a Elsa insieme alla famiglia. Viveva con la moglie, la figlia Katia e la nipote. Una famiglia senza problemi. Pietro soffriva di diabete: ho parlato anche con la moglie Silvana, che è convinta che si sia sentito male e sia andato a finire nel lago». I funerali saranno fissati dopo l’autopsia. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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