Il Tirreno

Pontedera

Gli studenti scoprono cos’è il volontariato

di Andreas Quirici Foto di FrancoSilvi
Gli studenti scoprono cos’è il volontariato

Dagli stili di vita al pronto soccorso: una giornata con le associazioni che operano sul territorio

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PONTEDERA. «Bimbe, vi consiglio di mangiare frutta durante l’intervallo, invece delle solite schifezze. E di fare tanta attività fisica». Atrio dell’Itc Fermi, secondo Forum del Volontariato.

Al banchino dell’associazione “Non più sola”, che si occupa del sostegno alle donne con patologie oncologiche, va in scena un siparietto che racchiude tanti significati. La volontaria è lì per raccontare le finalità della sua associazione agli studenti delle scuole superiori pontederesi. E coglie l’occasione per dare consigli. Attorno a lei un gruppetto di ragazze. «Possiamo avere un depliant?», chiedono le giovani.

«Certo – risponde la volontaria – ma fatelo vedere anche alle vostre mamme, perché i tumori vanno capiti e prevenuti». Quindici le associazioni che hanno partecipato all’iniziativa, giunta alla seconda edizione. Tra le altre, l’Avipp (Associazione volontari per l’infanzia pediatrica di Pontedera, creata da un gruppo d’infermiere che si occupa di raccogliere fondi per il reparto dell’ospedale di Pontedera), il Movimento Shalom, l’Avis, L’Alba di Pisa (che si occupa del recupero di persone con disagi e disabilità mentali non gravi), l’Avo (l’Associazione dei volontari ospedalieri), Croce Rossa e Misericordia, queste ultime entrambe di Pontedera e presenti all’iniziativa con le loro ambulanze che hanno riscosso un grande successo tra gli studenti. Tra l’altro, la Misericordia ha portato anche un manichino su un lettino da pronto intervento per effettuare dimostrazioni di primo soccorso. «Abbiamo fatto fare ai ragazzi un percorso ben preciso rispetto al volontariato – afferma Elisabetta Saviozzi, insegnante di diritto al Fermi e coordinatrice del Forum di ieri mattina – partendo dalla struttura giuridica delle associazioni e studiando le loro attività nel dettaglio. Questo ha comportato anche un progetto di apprendimento del mezzo radiofonico per gli studenti. Insieme a una radio privata di Firenze, infatti, sono state realizzate interviste ai volontari delle varie associazioni della durata di poco meno di mezzora. Gli intervistatori erano proprio gli stessi ragazzi che hanno poi montato i servizi per la trasmissione “Il volontario si racconta”. Un modo per entrare dentro a questo ambito, imparando anche come si svolge il lavoro in una radio. Del resto, il volontariato è un mondo molto ricco di spunti e a cui i giovani sono interessati. Noi cerchiamo di guidarli in questo percorso, facendo conoscere loro le tante realtà che gravitano sul nostro territorio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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