Proteste
San Martino, è bis cencio e palio rosa
Doppia vittoria per i verde arancio che però s’arrendono nelle gare del minipalio che va a San Bartolomeo
CASTELFRANCO. Scrivono «non c'è più gusto» sul grande striscione con cui hanno portato in trionfo il loro equipaggio, ma l'esultanza dei verde-arancio di San Martino è incontenibile per la grande vittoria conseguita al Palio dei Barchini con le ruote. Una grande festa che ha portato Antonio Storti e Alessandro Guerri dritti sul podio. Senza dimenticare il risultato avuto al Palio Rosa, dove San Martino vince con 2 commosse Letizia Toni e Cassandra Gualtieri. È stata la famigerata curva Duranti, la prima, a decidere la sorte della gara.
E' in quel punto che i verde-arancio hanno staccato di molto i rosso-blu di San Bartolomeo, coinvolti dopo la partenza in un testa a testa con San Pietro, che ha visto quest'ultimi cadere dal barchino. Poco dopo si stoppano i giallo-neri di San Michele: a quel punto la griglia era già fatta. Secondo posto dunque per San Bartolomeo (Stefano Veltri e Alessio Floria); terzo a Vigesimo (Andrea Lombardi e Goran Vasilev Panov). Niente da fare per San Michele (Matteo Francalanci e Francesco Fasano).
Nel Palio Rosa si piazzano secondi San Bartolomeo (Valentina Bachini e Jessica Chiti) a seguito di un reclamo accettato, e terzo San Pietro (Cinzia Caciagli e Luana Novi).
Dei colori rosso e blu si tinge il Minipalio: al primo posto San Bartolomeo con Emanuele Guerrazzi e Andrea Telleschi, al secondo, San Martino con Daniele Ciampini e Giuseppe Lopez, al terzo Vigesimo con Nico D'onofrio e Niko Mazzaccherini e alla quarta posizione San Michele con Vincenzo Caputo e Matteo Masi. Un'annata che oltre al Minipalio, come buona consolazione, porta a San Bartolomeo anche il premio per la sfilata della mattina.
Diffidenze e curiosità verso un mondo che si schiudeva all'insegna dell'elettricità e del progresso sono il cuore della rievocazione della vincitrice San Bartolomeo, che ha conquistato anche molti apprezzamenti del pubblico con il suo splendente camioncino Ford verde bottiglia. Un gioiellino d'epoca agghindato per l'occasione dai fregi della S.E.L.T., la Società Ligure-Toscana per l'Elettricità che nel '27 portò la luce nelle strade di Castelfranco.
Profumi e colori di un mondo antico, il duro lavoro dei campi e della mietitura, sono il fulcro della scelta fatta da San Martino. Le quotidianità del popolo e della classe agiata, invece, sono state al centro delle rievocazioni di San Pietro e San Michele.
I bianco-celesti scelgono le note di una fisarmonica all'interno di una fiaschetteria d'altri tempi per riportare alla luce i momenti di svago del paese, in cui scarpe di stracci e granite vendute alla fiera, per strada, facevano da contraltare ai salotti buoni, intimi, delle case di tolleranza.
Alzano lo sguardo alle colline invece i giallo-neri, che hanno voluto recuperare i fasti ottocenteschi di Montefalcone e della sua villa medicea.
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