La manifestazione
Pubblicità, multe a raffica ai negozianti
CASCINA. In queste ultime settimane sono giunti a numerosi titolari di esercizi commerciali e attività professionali, altrettanti verbali di contestazione con ingiunzione al pagamento di pesanti...
CASCINA. In queste ultime settimane sono giunti a numerosi titolari di esercizi commerciali e attività professionali, altrettanti verbali di contestazione con ingiunzione al pagamento di pesanti sanzioni per aver violato alcune norme del regolamento sulla pubblicità. «Si tratta tuttavia di infrazioni di scarso rilievo e giustificate, in gran parte dei casi, dalla necessità di informare i clienti su articoli in offerta, promozioni, prezzi praticati, e probabilmente anche commesse in modo inconsapevole», spiega Mario Biasci, consigliere comunale liberale.
«Si tratta, infatti di cartelli informativi tenuti all'interno o all'esterno delle vetrine, che in definitiva sono proprio quelli che aiutano la clientela. Quello che sorprende non è tanto l’attività di controllo, che rientra nelle funzioni ordinarie dell’appalto di servizio, ma piuttosto le modalità con cui questa è stata svolta, che mettono in luce una iniziativa non tanto basata sull’obbiettivo di un miglioramento complessivo del decoro urbano causato dall’installazione della pubblicità e delle affissioni, ma solo e semplicemente dall’esigenza di “ fare cassa” basandosi su applicazioni puntuali delle norme regolamentari spesso sconosciute ai cittadini, che ignari si trovano ad essere sanzionati pesantemente».
Secondo Biasci l’atteggiamento tenuto dalla società Tre Esse srl. appaltatrice per la riscossione «non rappresenta una forma di corretto rapporto con l’utenza. Riterrei invece più opportuno che , nell’interesse generale, l’amministrazione comunale si dotasse di un vero e proprio “piano degli impianti pubblicitari” come già accennato e peraltro previsto dallo stesso regolamento comunale, ma che di fatto è rimasto tutt'oggi solo sulla carta, con cui procedere ad un riordino complessivo della pubblicità su tutto il territorio», conclude.
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