Il Tirreno

Pontedera

Il sindaco visita il canile dopo l’esposto

Alcuni animali ad agosto dovranno trovare un’altra sistemazione, la struttura non è accreditata

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LORENZANA. Non ha perso tempo il sindaco di Lorenzana, Gianluca Catarzi. Appena ha ricevuto l’esposto presentato da alcuni cittadini contro il canile gestito da Roberto Corsi nella campagna di Lorenzana il primo cittadino ha organizzato un controllo a sorpresa, insieme alla polizia municipale, nella struttura che in altre occasioni, in particolare nel 2007, è finita al centro di verifiche ed esposti in quanto era sovraffollata. Troppi randagi in condizioni non adeguate: scattò un piano di trasferimento dei cani.

«Al momento del mio insediamento come sindaco (8 giugno 2009) mi informai con gli uffici sulla situazione autorizzativa del canile – spiega - Appresi che la quasi totalità delle contestazioni che ne determinarono la chiusura erano state rimosse. In questi anni mi sono stati recapitati alcuni verbali di sopralluoghi effettuati dalla Asl e non sono state mai ravvisate situazioni tali da richiedere interventi del Comune». Ora il sindaco è stato al canile, ha incontrato il proprietario. E fa il punto sulla situazione rispondendo in parte a quei cittadini che hanno presentato l’esposto.

«Il 20 luglio 2007 è stata emessa l’ordinanza di chiusura numero 15 in quanto al suo interno erano alloggiati circa 300 cani anzichè gli 85 ammissibili. Era poi stato approntato un piano di trasferimento dei cani presso strutture accreditate (anche fuori regione) che si è protratto per circa un anno». Il Comune di Lorenzana, per esempio, ha provveduto a trasferire i propri cani in altre strutture accreditate e non ha ad oggi alcun cane all’interno del canile di Campolungo. «In data 5 maggio 2009 il sindaco di allora – spiega Catarzi _ ha revocato la propria ordinanza del 2007. In quella data è stato rilasciato il nulla-osta protocollo 1787/09 per l’esercizio di canile privato o pensione per cani con capacità massima di 50 unità».

In questa fase, spiega ancora il primo cittadino, ci sono una trentina di cani di proprietà del titolare del canile, oltre a 16 cani esterni conferiti dai Comuni di Pontedera, Calcinaia e Buti. «Questi ultimi animali dovranno essere trasferiti presso un “canile rifugio” accreditato al massimo entro il 5 agosto (ovvero entro un anno dalla data di entrata in vigore del Regolamento n. 38/R di attuazione della legge regionale 59/2009)».

L’esposto è arrivato anche ai carabinieri di Fauglia per essere trasmesso alla Procura. I cittadini denunciano una serie di problemi compreso il fatto che le adozioni dei cani non sono possibili in quanto in pochi sanno dove si trova il canile e non vengono organizzate adeguate campagne per spiegare che i cani possono essere adottati. Si fanno presenti anche problemi igienici e la mancanza di adeguati interventi per assicurare la sgambatura dei cani. Quello che era di competenza del sindaco è stato fatto. Ora la parola passa agli altri enti chiamati a controllare.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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