Casciana in festa per il teatro ritrovato
Dopo trent’anni riapre il “Verdi”, ieri il taglio del nastro, il 6 giugno si alza il sipario :Veronesi dirige “Le donne di Puccini”
CASCIANA TERME. Un gioiello restituito alla sua gente. Il teatro Verdi dopo trent’anni di chiusura e lavori di ristrutturazione per oltre quattro milioni di euro (realizzati negli ultimi quattro anni) è stato riaperto al pubblico. Un evento per Casciana. Una festa, iniziata con le note del “Nabucco”, che avrà il suo bis mercoledì quando per la prima volta si alzerà il sipario del teatro che il Comune pensa di gestire coinvolgendo le numerose associazioni del territorio.
Taglio del nastro - con la benedizione del parroco don Angelo Falchi che ha proposto di cercare collaborazioni con il teatro di carattere sacro che ha una lunga tradizione - con molte sfaccettature per un’opera tanto attesa e che si è concretizzata dal lavoro di giunte politicamente diverse.
L’amministrazione comunale in un momento di grande difficoltà per la crisi delle Terme ha realizzato un progetto che sta a cuore ai cascianesi, iniziato dalla precedente giunta. L’augurio della giunta è che presto, dopo i festeggiamenti, si possa aprire una nuova fase per Casciana, di rilancio per l’economia.
«Un evento importante per il territorio – ha detto Luca Fracassi, vicesindaco con delega alla cultura – ci si riappropria di un luogo simbolo della nostra storia».
Il Comune ha predisposto un primo cartellone di appuntamenti che si concluderà a settembre. E nel giorno dell’inaugurazione ufficiale ha scelto di presentare il libro che è stato pubblicato sulla storia del teatro “Una sera al Verdi. Il teatro di Casciana e altre storie” .
I lavori di restauro per un importo complessivo di circa 4 milioni di euro sono derivanti per il 90% da fondi regionali (sul teatro si è basata l’ultima operazione di ricapitalizzazione delle Terme) e per un 10% da risorse comunali, ha spiegato il sindaco Giorgio Vannozzi. «Non abbiamo speso un euro in più rispetto alla cifra che era stata impegnata» ha aggiunto il primo cittadino ringraziando quanti hanno collaborato alla riuscita del progetto.
La gestione del teatro (che ha più di 300 posti) sarà diretta da parte del Comune solo nel periodo del cartellone degli eventi di inaugurazione, successivamente sarà affidata ad una Fondazione culturale di prossima costituzione, di cui faranno parte Comune, Terme e altri enti interessati a sviluppare un’offerta culturale e la promozione di tutto il territorio.
La serata del 6 giugno (sono attesi molti rappresentanti delle istituzioni) apre tre mesi di spettacoli dedicati al teatro ritrovato che si concluderanno alla fine di settembre.
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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