Sicurezza
Un bilancio nel segno dell’equità
Addizionale Irpef e tariffe basate sul reddito: e c’è il bonus bebé
CASCIANA TERME. Mantenimento del livello qualitativo e quantitativo dei servizi nonostante i tagli, proporzionalità dell'addizionale Irpef in rapporto alle entrate del contribuente, mantenimento aliquota base per abitazione principale e relative pertinenze. Sono questi i principali contenuti del bilancio preventivo approvato dal consiglio comunale di Casciana Terme con il voto contrario della minoranza consiliare. In particolare il bilancio non prevede incrementi per Tosap e Tarsu che rimangono invariate, tariffe mensa e trasporto scolastico più eque per tutti per cui tutti gli utenti pagheranno in base al reddito con un minimo di 0,50 per la mensa e 5 euro mensili per il trasporto scolastico.
«Si tratta – spiega l’assessore al bilancio Francesca Lenzini – di una manovra equilibrata che, pur in un clima di difficoltà generale e diffusa, guarda con attenzione l mantenimento dei servizi nonostante i tagli del Governo centrale».
Il bonus per i bimbi nati previsto il Bonus Bebè per i bambini nati o adottati dal 1/1/2012 al 31/12/2012 iscritti dalla nascita o dal momento dell’adozione all’anagrafe del Comune di Casciana Terme e spendibile presso gli esercizi convenzionati del territorio comunale in beni per la prima infanzia.
Tra le altre misure l’incremento del fondo di incentivazione alla raccolta differenziata ed esenzioni per le nuove attività commerciali, la riduzione delle spese per manutentori, vigili e manutenzione rete elettrica grazie agli investimenti portati a termine, il risparmio sul circolo dei rifiuti grazie ad una riorganizzazione del servizio e al successo ricevuto dall’isola ecologica inaugurata nello scorso mese di marzo. Infine risparmi sia per il Comune che per gli utenti per le vacanze anziani ed i campi solari.
I risparmi ottenuti contribuiranno a coprire alcuni aumenti di spesa tra le quali: 8mila euro per le assicurazioni, 13mila euro per i servizi di funzionamento dell’Unione Valdera e 6mila euro per la Società della Salute, oltre a 25mila euro per aumento del canone da versare all’Ato per la liquidazione dell’azienda Cerbaie (che passa da 35mila a 60mila).
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