Il dolore
Nuovo polo museale dedicato all’alabastro
Palazzo Minucci Solaini al centro del progetto: in un’unica struttura la Pinacoteca e l’Ecomuseo
VOLTERRA. Il gruppo di lavoro è nominato. E saranno sei gli esperti che realizzeranno il progetto scientifico di allestimento del nuovo museo dell’alabastro.
Dal 15 maggio scorso la giunta volterrana ha pure deliberato sul futuro dei tesori bianchi che da sempre costituiscono un patrimonio per il Colle, forse fino ad ora non troppo valorizzato. All’orizzonte c’è la volontà di rivedere l’allestimento dell’attuale Ecomuseo dell’alabastro, integrandolo con l’utilizzo dei sotterranei di Palazzo Minucci Solaini come sala espositiva.
Quei 500 pezzi in alabastro di cui il Comune dispone, di proprietà o in comodato, male riescono a farsi apprezzare negli spazi attuali. E ora più che mai si pone l’esigenza di accendere una luce degna su questo patrimonio, anche rispetto alla donazione fatta di circa 60 oggetti da parte della famiglia Bessi-Giglioli, da tradizione maestri dell’alabastro. Una donazione condizionata alla realizzazione di nuovi locali espositivi, adeguati all’importanza dei materiali donati.
Ecco l’esigenza di un rinnovamento. «Rivedendo eventualmente – si legge nella delibera – anche il percorso espositivo». Intanto l’architetto Irene Taddei e il direttore della Pinacoteca Alessandro Furiesi hanno elaborato un progetto di sviluppo di Palazzo Minucci Solaini. All’interno delle carte si delinea la possibilità di realizzare nello storico edificio un polo museale di nuova concezione che riunisca, in un’unica struttura, i due musei attualmente lì collocati - Pinacoteca e Ecomuseo dell’alabastro - con nuovi spazi dedicati a potenziare servizi: book-shop, spazi per conferenze, nuove aree espositive.
Il futuro sembra riservare un grande progetto culturale per il Colle. E la preparazione di Furiesi, appena tornato da Gerusalemme dove insieme ad un pool di esperti, ha contribuito all’allestimento , alla formazione e alla riapertura di un museo di cultura araba, certo sarà una garanzia. Il gruppo di lavoro è composto da lui, dall’artista e ex insegnante Mino Trafeli, dal critico d’arte Nicola Miceli, dall’ex prof. e esperto di lavorazione dell’alabastro Vito Tognarini, dagli architetti Guido Lazzotti e Irene Taddei esperta di allestimenti museali. Nessuno di loro prenderà rimborsi, né compensi. Nel team anche gli assessori Lilia Silvi e Graziano Gazzarri con compiti di coordinamento. Il team lavorerà in una delle sale di Palazzo Guarnacci messa a disposizione dal Comune.
Francesca Suggi
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