Il Tirreno

Pontedera

Ma metà delle scuole non risulta in regola

Ma metà delle scuole non risulta in regola

Non solo terremoto: troppi istituti non sono ancora in possesso dei Certificati di prevenzione incendi

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PONTEDERA. Non solo il terremoto e le norme antisismiche. C’è anche altro a preoccupare i genitori che mandano i loro figli a scuola: metà degli edifici della provincia di Pisa non è a norma. L'allarme lo hanno fatto scattare, all’inizio dell’anno scolastico che sta consumando gli ultimi scampoli di lezione, alcuni genitori che sono interessati alle condizioni in cui si trovano le scuole che frequentano i loro figli. Sono molti gli istituti scolastici della provincia di Pisa non sono in regola con i documenti che certificano la sicurezza. Si tratta dei certificati di prevenzione incendi, i cosiddetti “Cip”, obbligatori per legge, che la Provincia deve richiedere e ottenere dai vigili del fuoco. All’inizio dell’anno le scuole della provincia di Pisa sono soggette a farne richiesta, erano 32.

Poche sarebbero quelle che - stando alla legge - avrebbero presentato richiesta, superato l'ispezione dei tecnici e ottenuto il certificato. Che, sempre stando alle normative, è obbligatorio nel caso in cui la scuola in oggetto abbia una “popolazione” superiore a cento unità o sia soggetta alla richiesta del certificato per altre attività, come per l'impianto di riscaldamento. Il documento è obbligatorio. A risponderne, nel caso la scuola non fosse in regola, sono sia il dirigente dell'istituto che l'assessore provinciale delegato alla pubblica istruzione e, di conseguenza, al patrimonio immobiliare scolastico. «Abbiamo avuto - spiegava all’epoca delle segnalazioni l'assessore provinciale Miriam Celoni - un lungo regime di proroghe e alcune possibilità di deroghe. Ora le proroghe sono cessate. E stiamo affinando il sistema per ottenere i certificati, dov'è possibile, senza ricorrere a deroghe». I dati che l'assessore rende noti sono meno allarmistici rispetto a quelli che i genitori degli studenti che fanno parte degli organismi collegiali scolastici, pubblicizzano per rafforzare la loro richiesta di velocizzare l'iter per regolarizzare tutte le posizioni. Si parla di una scuola su tre che ha già ottenuto il certificato di prevenzione incendi; di un venti per cento delle strutture scolastiche alle quali mancano piccoli dettagli prima di ottenerlo e della parte restante (che facendo un po' di calcoli, è intorno alla metà) per la quale la regolarizzazione è prevista nei prossimi tre anni.(e.ch.)

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