Il Tirreno

Pontedera

Giannotti: «Serve un referendum»

di Nilo Di Modica
Giannotti: «Serve un referendum»

SANTA CROCE. Ci si sarebbe potuto aspettare un dibattito tutto incentrato sul “campanile”, in cui far quadrare differenti prerogative e misure di quattro Comuni diventa una questione di pesi e...

3 MINUTI DI LETTURA





SANTA CROCE. Ci si sarebbe potuto aspettare un dibattito tutto incentrato sul “campanile”, in cui far quadrare differenti prerogative e misure di quattro Comuni diventa una questione di pesi e contrappesi da bilanciare. È stato invece il tema della partecipazione il centro della discussione al consiglio comunale sull’Unione dei Comuni a Santa Croce, dove il Pd ha presentato la sua mozione d’indirizzo in tandem con San Miniato. Il tutto attraverso un dibattito segnato, sulla scia della proposta dei democratici, dalla reazione polemica dei gruppi di opposizione, in un botta e risposta che ha finito per superare i confini del semplice “indirizzo” per addentrarsi anche in pronostici di ampio respiro, fino a prospettive di “fusione” dei quattro Comuni.

«L’importanza economica della nostra zona ci impone un passo coraggioso, non è più consentito parlare e agire da soli – ha dichiarato il capogruppo Pd in consiglio Giampiero Testai –. La costituzione di un’Unione è un primo passo, ma porre la questione sul tavolo è d’obbligo». Toni preoccupati, invece, dal consigliere del Centrodestra per Santa Croce Stefano Giannotti, che insieme al gruppo del Pdl ha più volte denunciato un deficit di condivisione delle scelte, nonché i pericoli insiti in una pura e semplice aggregazione di enti.

«La maggioranza riesuma il concetto di “arco costituzionale” per giustificare il fatto che alla Lista civica de Il Centrodestra per Santa Croce non è stato mai inviato niente su questo progetto, in assenza totale di confronto – ha accusato Giannotti –. Non si capisce, invece, tutta la fretta del Pd su questa vicenda, che meriterebbe di essere discussa con i cittadini. Il governo nazionale mette mano agli enti locali, c’è una legge regionale sulle Unioni comunali con punti dubbi di costituzionalità e che pare favorire, dopo il 2016, vere e proprie fusioni. Perché parlare oggi di questo aggregato di burocrazie quando a Roma, probabilmente, qualcuno già pensa a vere e proprie fusioni fra Comuni?». Parole che hanno fatto da cornice alla mozione, presentata da Pdl e lista civica, in cui si chiede espressamente di dare avvio ad una consultazione referendaria sul tema: «per evitare ciò che ha tutta l’aria di essere un carrozzone – come ha detto il consigliere Pdl Francesco Abellonio – nato più per risolvere i problemi del Pd pisano e dei suoi esponenti».

«È una nostra proposta e l’abbiamo condivisa con associazioni, parti sociali e rappresentanti dei settori – ha replicato il vicesindaco Giulia Deidda – esiste una cosa chiamata delega, non tutto deve passare per un referendum». Molti, inoltre, i problemi a cui il territorio sta andando incontro e che sono stati al centro della discussione. La formazione di “aree vaste” nella gestione dei servizi; le già nate o nascenti Unioni comunali nei territori vicini (Valdera ed Empolese in testa), i processi di accentramento della sanità, le risposte del governo nazionale alla crisi, in termini di taglio alla spesa pubblica. Fenomeni che rischiano, per il centrosinistra, di relegare la Zona Cuoio a mera periferia.

«Quello di oggi è un indirizzo, che prevede al suo interno passaggi di partecipazione, e ci saranno. Ma il vero nodo politico è che questo processo noi lo vogliamo governare, non subire dall’esterno – ha detto il sindaco Osvaldo Ciaponi –. I cittadini con cui ci siamo confrontati non fanno altro che dirci di muoverci. Chiunque potrà portare il suo contributo, ma non accetteremo lezioni da chi l’Unione la rifiuta pregiudizialmente e in toto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze