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Il tocco di Talani, la Vespa marina e l’arte degli studenti

Il tocco di Talani, la Vespa marina e l’arte degli studenti

PONTEDERA. Il luogo simbolo dello scooter che ha rivoluzionato il modo di viaggiare degli italiani, e l'artista italiano che sul viaggio e ha fondato la propria poetica espressiva: come fa a non...

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PONTEDERA. Il luogo simbolo dello scooter che ha rivoluzionato il modo di viaggiare degli italiani, e l'artista italiano che sul viaggio e ha fondato la propria poetica espressiva: come fa a non essere perfetta, l'alchimia? Da una parte il Museo Piaggio, le sue Vespe da collezione, la sua grande storia d'ingegno e passione; dall'altra Giampaolo Talani, neo-futurista dall'animo sognante.

Il loro incontro è sintetizzato dalla Vespa che la Fondazione Piaggio, organizzatrice assieme al Comune di Pontedera della mostra “Bottega Talani. Un viaggio nell'affresco” (al Museo Piaggio da oggi fino al 28 luglio), ha affidato alle cure della fantasia del maestro toscano, e che ora, dall'alto del suo piedistallo ricoperto di sabbia, accoglie con aria vacanziera gli sguardi dei visitatori. E così le Vespe decorate dall'autore dell'affresco “Partenze”, che dal 2007 adorna la stazione fiorentina di Santa Maria Novella (e i cui cartoni preparatori, venti metri di disegni a matita, fanno parte dell'esposizione pontederese), sono due. Una si trova, temporaneamente, all’ aeroporto “Galilei” di Pisa; l'altra è qui da noi, e va ad aggiungersi alla collezione di “scooter d'arte” di cui fa parte anche la celebre Vespa-Dalì. «Un giorno - dice Talani - la Piaggio mi ha chiesto di decorare un sogno. Perché per me questo era, e è, la Vespa: un sogno. Quando eravamo ragazzi, in sella alla Px si volava verso un sogno: e infatti ho detto subito sì, lo faccio volentieri, però voglio la stessa Vespa che avevo io da giovane, una Px bianca, quella dei tempi delle zingarate sulla costa etrusca».

Ecco il risultato: una Vespa dalle tentazioni balneari, piena di figurine dai colori mediterranei, lucenti come i pesci guizzanti che tanti personaggi di Talani tengono tra le mani come simbolo della propria provocatoria vivacità. «E poi - continua Talani - il Comune mi ha coinvolto in questo bellissimo progetto con le scuole. Io che dopo qualche anno d'insegnamento dal mondo della scuola sono fuggito per fare il pittore, mi sono di nuovo trovato in mezzo ai ragazzi per insegnare loro la tecnica dell'affresco. Un'esperienza stupenda, sono ringiovanito di colpo». Le opere degli studenti del liceo scientifico “XXV Aprile”, che «nel loro tempo libero, tutti i mercoledì, per un intero anno - dice la loro professoressa Anna Ferretti - hanno lavorato con questi due maestri dell'affresco, Giampaolo Talani e Massimo Callossi, realizzando embrici pieni di colori ispirati a “Partenze”», fanno parte integrante dell'esposizione. Liviana Canovai e Riccardo Ferrucci, del Comune di Pontedera, citano il Rinascimento, che l'idea di “bottega” porta con sé («Per guardare al futuro, bisogna guardare al passato»).

Andrea Lanini

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