Il dolore
AssoWerke, preoccupano i cali della produzione
Non saranno rinnovati i 35 contratti a termine e c’è una perdita di 3,6 milioni Incontro dei sindacati con la proprietà e con i 400 dipendenti
FORNACETTE. Nessuna crisi all’Asso Werke, ma qualche campanello d’allarme su cui riflettere. Ieri le segreterie provinciali dei 4 sindacati (Fiom-Cgil, Fim-Cisl, Uilm-Uil e Ugl metalmeccanici) hanno incontrato i lavoratori in 2 assemblee per spiegare loro l’esito di un incontro avuto con la proprietà. Ne è emerso un quadro positivo sotto l’aspetto della volontà della proprietà di proseguire l’attività nello stabilimento di Fornacette. Ma anche una perdita di 3,6 milioni nel 2011 e un calo produttivo tra il 15 e il 20% nelle ultime settimane. Le preoccupazioni dei lavoratori (e quindi dei sindacati) riguardano la guida dell’azienda che produce componenti per case automobilistiche italiane e straniere. Da quando è deceduto Nicola Agostini, vero e proprio timoniere dell’impresa, le paure di una perdita di competitività sono emerse sotto forma di voci e sussurri nell’ambiente. Rumors che i sindacati volevano approfondire con la famiglia Agostini e che, in parte, devono ancora essere chiariti, secondo i rappresentanti degli oltre 400 lavoratori. «Manca ancora un organigramma robusto – dicono i segretari provinciali presenti alle assemblee – ed esperti esterni da inserire nei punti chiave dell’azienda, in modo che vengano fatte scelte ben precise sotto l’aspetto dei progetti da realizzare in fase produttiva».
Le prossime settimane, probabilmente, toglieranno dubbi a dipendenti e loro rappresentanti. Ma nel frattempo, c’è da registrare un calo di volumi per la fonderia, reparto nevralgico della Asso Werke che non lascia intravedere orizzonti positivi. Altro campanello d’allarme sono i 35 contratti a termine che non saranno rinnovati. Di questi, 10 finiranno proprio oggi. Gli altri 25 usciranno dalla fabbrica tra il mese di giugno e l’inizio della sosta estiva. I lavoratori non hanno esitato a mostrarsi preoccupati per il futuro dell’impresa fornacettese durante gli incontri con i sindacalisti.
«I 3,6 milioni di euro di perdita – affermano i sindacati – sono un segnale negativo, ma per un’azienda come la Asso Werke non si tratta di un passivo estremamente rilevante. Certo, la situazione dovrà essere monitorata e comunque dovranno essere prese decisioni nel breve periodo per garantire produzione e livelli occupazionali com’è sempre avvenuto in questa fabbrica».
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