Il Tirreno

Pontedera

Pirogassificatore, via ai lavori

di Nilo Di Modica
Pirogassificatore, via ai lavori

Il Consiglio di Stato modifica la decisione del Tar ma “congela” l’attivazione dell’impianto

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CASTELFRANCO. È un mezzo passo in avanti quello fatto dalla Waste Recycling verso la piena realizzazione dell’impianto di pirogassificazione. La quinta sezione del Consiglio di Stato ha accolto in parte il ricorso dell’azienda, riformando l’ordinanza del Tribunale amministrativo regionale della Toscana che aveva portato alla sospensione dei lavori di costruzione del pirogassificatore. Nessun pregiudizio dal completamento dei lavori. Al punto che l’istanza cautelare di sospensiva resta in piedi «solo nella parte relativa all’attivazione dell’impianto di cui si tratta, escludendo l’effetto inibitorio del completamento della struttura».

Il tentativo di bloccare in toto i lavori da parte dei legali del Comune di Castelfranco e del comprensorio, del Comitato Antinquinamento e di Rifondazione non sortisce dunque l’esito sperato, anche in virtù di un esplicito riconoscimento del Consiglio di Stato del danno «grave ed irreparabile conseguente alla sospensione cautelare disposta dal Tar» a cui è stata sottoposta l’azienda.

I lavori potranno andare avanti fino a conclusione dell’impianto, dunque, anche se dovremmo attendere l’udienza di novembre in cui il Tar è chiamato a decidere in merito all’autorizzazione all’attività di trattamento dei rifiuti con produzione annessa di energia.

Il pronunciamento del Consiglio di Stato provoca nei protagonisti della vicenda legale unanimi commenti positivi, su entrambi i fronti di lotta. Fra questi, in primis, l’amministrazione comunale di Castelfranco, che esprime soddisfazione per la decisione dei giudici «che pur sbloccando la sospensione dei lavori di montaggio dell’impianto prescrivono comunque che non sia messo in esercizio». «Sul piano concreto non è accaduto niente di rilevante – conclude – Non resta che aspettare la sentenza del Tar prevista per la fine di Novembre, augurandoci che fino ad allora non vi siano ulteriori tentativi da parte di terzi di forzare l’agenda di governo di questo territorio».

Commenti positivi anche dal Comitato antinquinamento e da Prc. «L’azienda potrà pure costruire, ma non potrà andare avanti con i suoi piani – dice la presidente del comitato Aurora Rossi –. Giustizia è fatta». Dal Prc è il consigliere provinciale Andrea Corti a parlare: «Oggi abbiamo la certezza che molti dei nostri dubbi circa alcune incongruenze e riserve di legittimità erano fondati, e l’autorizzazione necessitasse di un’attenta analisi approfondita. L’azienda può procedere, ma lo fa a suo rischio e pericolo, senza certezze sull’esito finale del ricorso».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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