Il Tirreno

Pontedera

L’azienda nata in aula I baby imprenditori “parlano” già cinese

L’azienda nata in aula I baby imprenditori “parlano” già cinese

Gli studenti hanno rapporti commerciali con l’Oriente La loro pen-drive per le password sta andando a ruba

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PONTEDERA. Sessanta prodotti venduti dal 28 aprile scorso. Ordinativi in arrivo sulla sezione e-commerce per sito aziendale. Utili da incamerare e conseguente sviluppo e miglioramento dell’articolistica. Rapporti commerciali di acquisto materiali con la Cina e partnership con una realtà di Barcellona, Spagna. Sembrerebbe il profilo di un’impresa da anni in attività e guidata da manager esperti e conoscitori del mercato, ma non lo è. Si tratta, invece, della Biss group, domiciliata all’istituto superiore Fermi di Pontedera e composta da studenti al quarto anno del percorso Mercurio (programmatori) che stanno provando l’ebbrezza di fare impresa con la loro “KeypassWorld”, una penn drive a forma di carta di credito da 8 gigabyte che ha un software capace di memorizzare username e password dei siti che frequentiamo maggiormente in ambiente Windows, tramite programmi di navigazione come Firefox e Googlechrome. Business innovation simple software è la spiegazione di Biss, dietro al quale si è sviluppata una società per azioni nata all’interno dello “junior achievement”, un progetto di carattere internazionale che tende a diffondere l’attività imprenditoriale tra gli studenti. Biss group non è registrata alla Camera di commercio. Non ha partita Iva e, quindi, non può fatturare. Ha ricevuto un contributo iniziale della Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato e si sta muovendo come una vera e propria azienda strutturata e complessa, con un obiettivo ben preciso: far crescere il proprio business e superare la fase nazionale il prossimo 7 giugno a Pisa del concorso “Impresa-nazione”, dove gli studenti del Fermi rappresenteranno la Toscana. A Budapest, l’eventuale finale europea della manifestazione. Biss group ha un sito internet in italiano, inglese e presto anche in cinese, dove vende le proprie speciali “pennette usb” al prezzo di 19,90 euro. Prezzo contenuto, visto il mercato, grazie a una scelta oculata dei fornitori che ha portato addirittura a rapporti commerciali con la Cina, da cui arrivano le card-usb e sulle quali, gli studenti, caricano il software, realizzato con una spin-off della Scuola Sant’Anna e brevettato. I 100 “pezzi” sono quasi finiti e sta per partire il nuovo ordine che porterà a un articolo migliorato, che potrà girare anche su Mac e Linux. L’esperienza intriga, specie ascoltando la chiarezza di idee dei ragazzi e ciò che stanno ricavando da questa attività. «Stiamo imparando che, nonostante i tempi di crisi, fare impresa è impossibile e che non contano i sacrifici, ma il risultato ottenuto», dicono mostrando il marchio Usbusiness di una ditta di Barcellona con cui intavoleranno una partnership per la realizzazione di pen-drive ecologiche (in legno) con il software “made in Fermi”.

Andreas Quirici

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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