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Pontedera

Vanno tutti pazzi per la patata che nasce solo su queste colline

di Cristiano Marcacci fotoservizio Franco Silvi
Vanno tutti pazzi per la patata che nasce solo su queste colline

La “Tosca” è sempre di più il simbolo di Santa Maria a Monte. La compagine dei produttori locali si allargherà presto a cinque. Più lungo, da quest’anno, il periodo della celebre Sagra estiva

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SANTA MARIA A MONTE. Non poteva mancare lei (“Lei” per i buongustai), in questa rassegna dei prodotti d’eccellenza del territorio pisano. Merita un inchino la celeberrima “Tosca”, la patata di Santa Maria a Monte. Per questo particolare tubero succede un po’ la stessa cosa che avviene per il fagiolo di Sorana, il cui seme, se portato lontano dai ghiareti della Svizzera pesciatina, non dà completo sfogo alle proprie potenzialità. In egual modo, la “Tosca” vuole le sue colline, quelle di Santa Maria a Monte, per crescere nel miglior modo possibile e dare il meglio di sé. «Le particolarità relative al colore (è più gialla di quelle che vengono coltivate in pianura) e al gusto (è molto più saporita) – ci spiega Romano Nieri dell’azienda agricola “Podere Tognoni 1935”, dall’anno in cui Angiolo Nieri (detto Tognoni) si trasferì dalla piana dell’Arno al “Podere Burchino” sulle Cerbaie, di proprietà degli Scaramucci – sono dovute alle caratteristiche organolettiche del terreno. Se cambiamo zona e terreno, addio patata “Tosca”».

Chi non ha ancora potuto apprezzarla, lo potrà fare senza alcun problema nei prossimi mesi. Quest’anno, infatti, la terra ha voluto bene a produttori, negozianti, ristoratori e gastronauti: di patate ce ne saranno molte di più rispetto all’anno scorso. Solamente al “Podere Tognoni” ne dovrebbero tirar fuori più di 150 quintali. Tra tutti i produttori di Santa Maria a Monte, si raggiungeranno i circa 350 quintali complessivi. Un prodotto che resta e vuole restare di nicchia.

«Il marchio della patata “Tosca” – afferma il sindaco del Comune di Santa Maria a Monte David Turini – è stato regolarmente registrato presso la Camera di Commercio di Pisa ed è quest’ultima che gestisce il regolamento e il disciplinare. Per il momento, i produttori sono tre (oltre al “Podere Tognoni”, ci sono l’azienda “Sasso al Sole” di Leonardo Novelli e la “Valle di Pinino” di Maurizio Ferri), ma per l’allargamento della compagine è questione di poco tempo. Presto ne faranno parte anche Giuseppe Demi e Maurizio Solomita. Come punto di riferimento del gruppo c’è un’agronoma che rappresenta in qualsiasi momento una garanzia per tutto il percorso, sulla base ovviamente del disciplinare».

Turini è il primo a sostenere che la tradizione legata alla patata non è affatto scindibile dalla storia di Santa Maria a Monte. Nel paese caro a Carducci sono decenni che viene puntualmente organizzata, in ogni stagione estiva, la “Sagra della patata”. Quella del 2012 sarà addirittura la quarantaduesima edizione di un evento che ogni anno è capace di attrarre un esercito di visitatori, tra le 15 e le 20mila presenze.

Presidente e vicepresidente del comitato organizzatore sono rispettivamente Carmine Giusto e Egidio Botti. Sorridono nel vederci perché hanno delle importanti novità da comunicarci. Quest’anno, infatti, la “Sagra della patata” sarà articolata su più giorni. «Abbiamo già scelto le date – affermano in coro Giusto e Botti –: la Sagra si svolgerà dal 16 al 25 agosto, per un periodo quindi più lungo rispetto all’anno scorso, come suggeritoci da più parti».

Contento di questo lo stesso Turini, che aggiunge: «Il periodo è senza dubbio felice, nel comprensorio ci sono poche iniziative e la nostra Sagra può avere un successo ancora più rilevante, facendo avere al paese e al comune una visibilità parecchio maggiore».

Facile prevedere, a questo punto, il super lavoro a cui verrà sottoposto il mitico padellone che viene tradizionalmente allestito nella centralissima piazza della Vittoria. Si supereranno tranquillamente i trenta quintali di patate fritte.

Ovviamente, nel prossimo agosto nei sacchetti troveremo tutte patate “nuove”, quelle cioè che sono state seminate tra i mesi di gennaio e marzo e che saranno tolte dalla terra nel corso del mese di luglio, non appena ci sarà il via libera da parte della Camera di Commercio di Pisa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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