Il dolore
Trema la terra, tutti per strada
Gli studenti sono usciti dalle loro scuole, in piazza anche i dipendenti comunali
PONTEDERA. Panico da terremoto in tutta la Valdera, ieri mattina. Il sisma che ha colpito l’Emilia è stato avvertito anche in provincia di Pisa, in Valdera così come a Cascina e nel Lungomonte pisano. Molto meno nelle zone di Volterra e della Valdicecina dove non ci sono state segnalazioni ai vigili del fuoco o alle forze dell’ordine. A differenza di quanto avvenuto nel resto della provincia dove i centralini del 118, dei vigili del fuoco, dei carabinieri e della polizia sono stati presi d’assalto da numerose telefonate di cittadini in preda al panico. «Venite subito – ha chiesto un utente al 118 – dobbiamo evacuare il nostro istituto e non sappiamo come fare», è solo una delle richieste arrivate dopo che il sisma ha fatto tremare gli edifici.
Gli impiegati del municipio di Pontedera, così come di altri enti della provincia, hanno lasciatogli uffici per sicurezza. Stessa situazione nelle scuole di Pontedera. Gli alunni, per precauzione, hanno messo in atto le procedure previste in caso di evacuazione in seguito ad un’emergenza. In fila indiana, senza creare il caos, sono stati fatti uscire nel timore di ulteriori scosse di terremoto in grado di creare danni anche in Toscana. Anche gli studenti delle superiori hanno lasciato le aule per alcuni minuti, poi l’allarme è rientrato. C’è chi è tornato a casa e chi, invece, ha proseguito le lezioni.
Ed è stata nuova emergenza per tutti i volontari presenti in Emilia (tra loro alcuni pontederesi e giovani di Calcinaia) dopo che alle 9 e alle 12.55 la terra ha tremato ancora nelle aree già colpite dal terremoto dei giorni scorsi. Le scosse, di forte intensità hanno provocato panico e caos.
«È stato terribile – racconta Riccardo Montinaro della Croce Rossa di Pontedera, impegnato insieme alla colonna mobile della Regione Toscana al campo di San Poss idonio - sono stato anche a L’Aquila ma non avevo mai sentito scosse di questo genere. La terra tremava in maniera fortissima. Siamo saltati dallo spavento. La gente è uscita dalle tende, che hanno resistito bene, in preda al panico». I volontari della Croce rossa Toscana stanno facendo assistenza su tutti i fronti. Al posto medico avanzato già allestito nel campo di S. Possidonio stanno arrivando a gruppi i residenti della zona rimasti feriti. Ieri è partita per i territori più colpiti dalle nuove scosse anche la cucina da campo della Cri Toscana (proveniente da Lucca.
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