Il Tirreno

Pontedera

Muore nello scontro con un furgone

di Sabrina Chiellini
Muore nello scontro con un furgone

Riccardo Campigli, 44 anni, era in sella alla sua Harley Davidson. La tragedia lungo la Tosco Romagnola al Chiesino

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PONTEDERA. Andava verso Pisa con la sua Harley Davidson ma lungo la Tosco Romagnola, all’altezza con via del Chiesino, Riccardo Campigli, 44 anni, di San Miniato ha incontrato la morte.

Un furgone Fiat Daily, condotto da un cinquantasettenne di Pontedera, ha attraversato la strada per entrare in via del Chiesino dove ci sono numerose aziende. L’urto, proprio in prossimità dell’incrocio, è stato violento. Il motociclista è stato visto volare via insieme alla potente e pesante motocicletta.

È stato sbalzato di alcuni metri, probabilmente ha urtato contro il tronco di un albero al margine della strada e di un cartello stradale che è rimasto piegato dopo l’urto. Sull’albero, invece, non sembrano rimasti segni dell’urto della moto che si è fermata di lato al grosso tronco.

Il corpo ormai senza vita del motociclista è finito nell’erba al margine della strada. Inutile ogni soccorso anche se il 118 di Pisa ha inviato - l’incidente è accaduto poco prima delle 18 - un’ambulanza e l’automedica pensando fosse ancora possibile fare qualcosa per il povero centauro. Un telo bianco steso sul cadavere ha segnato la fine di ogni speranza.

Per i rilievi sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Pontedera che si sono occupati anche della viabilità fino a quando non è stata completata la rimozione dei mezzi.

La salma del motociclista è stata trasportata, su disposizione della Procura, all’istituto di medicina legale di Pisa.

Sull’incidente è stata aperta un’inchiesta e il conducente del furgone, che è stato sentito a lungo dai carabinieri e ha fornito la sua versione dello scontro, sarà indagato per omicidio colposo.

I mezzi saranno sequestrati e messi a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Ai militari l’uomo che era alla guida del furgone ha spiegato di essersi reso conto solo quando ormai era troppo tardi che stava arrivando la motocicletta. Lui, per primo, si è reso conto che le condizioni del motociclista erano disperate. È stato tra i primi a chiedere aiuto dopo che alcuni automobilisti che hanno assistito all’incidente o che sono arrivati subito dopo si sono fermati per capire come stava l’uomo sbalzato dalla moto.

Vista la dinamica molti hanno temuto subito per le sorti del centauro. Chi è avvicinato a lui ha visto che non dava segnali di vita e si è disperato.

Nel tratto dello scontro viabilità a rilento per alcune ore, fino a quando la moto e il furgone non sono stati rimossi dalla carreggiata, rimasta in parte ostruita in una strada che è molto trafficata.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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