Il Tirreno

Pontedera

Denunciati dopo il finto incidente

di Sabrina Chiellini
Denunciati dopo il finto incidente

La scusa servita a due fratelli per derubare un anziano. Dopo la truffa accusati anche di furto in casa

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POMARANCE. Le telecamere volute dal Comune in alcune strade di Pomarance, proprio per aumentare la sicurezza dei cittadini, hanno raggiunto un primo risultato. È stato proprio grazie alle immagini della videosorveglianza che i carabinieri, insieme alla polizia municipale, hanno potuto identificare gli autori di una truffa avvenuta per la strada con la scusa dello specchietto laterale dell’auto rimasto danneggiato.

All’inizio di maggio due giovani avevano derubato un pensionato di 76 anni che avevano fermato per strada. «Lei ha causato dei danni alla nostra macchina», queste in sintesi le loro richieste all’anziano rimasto molto spaventato. Perché oltre a chiedergli di pagare i danni quei due tirarono fuori un sacco di storie che finirono per confonderlo. Fino a che non si decise a pagare più di 1.500 per un danno inesistente. E quando il pensionato si accorse di essere stato raggirato era troppo tardi.

Le indagini dei carabinieri, partiti dalle immagini della videosorveglianza così nitide da permettere di riconoscere abbastanza bene i giovani a bordo della Seat Ibiza di colore grigio metallizzato, hanno permesso di risalire a due fratelli, Salvatore e Giuseppina Rasizzi, 25 anni e 20 anni, domiciliati in un campo nomadi di San Miniato. I due, riconosciuti dalla vittima, sono stati denunciati per truffa in concorso.

È anche possibile che siano stati protagonisti di altri episodi simili su cui sono in corso ancora le indagini dei carabinieri. Se qualcuno riconoscesse la macchina e avesse subito richieste di risarcimento per incidenti simulati può rivolgersi ai carabinieri della compagnia di Volterra. Episodi simili sono stati denunciati, del resto, in più parti della provincia.

Dopo questo fatto i militari, che tenevano d’occhio i due fratelli, li hanno denunciati, in concorso con un’altra persona, Angelo Boscarino, 24 anni anche lui domiciliato al campo nomadi di San Miniato, per il furto avvenuto in un’abitazione a Pomarance. Qui sono stati rubati soldi, oggetti d’oro e alcune attrezzature da giardino per un valore di circa 1.500 euro. La Seat usata per la truffa dello specchietto è stata vista anche nelle vicinanze della casa presa di mira. I militari hanno quindi effettuato una perquisizioni, insieme ai colleghi della compagnia di San Miniato, al campo nomadi dove è stata recuperata una parte della refurtiva.

Sempre in questi giorni i carabinieri di Ponteginori hanno denunciato per truffa e ricettazione padre e figlio, residenti in provincia di Torino, che dal 7 al 16 maggio hanno soggiornato in un agriturismo della Valdicecina e quando sono arrivati a pagare hanno saldato il conto con due assegni che sono risultati privi di copertura e rubati a Cecina nei giorni precedenti.

Da qui la denuncia nei confronti dei due che hanno 49 anni e 22 anni.

Ovviamente i titolari dell’azienda si sono resi conto di essere stati raggirati quando hanno portato in banca i due assegni e hanno scoperto che non erano negoziabili.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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