Il Tirreno

Pontedera

Degrado in città appello al Comune dalla Consulta

di Giacomo Pelfer
Degrado in città appello al Comune dalla Consulta

Un dossier sul centro storico di San Miniato «Tante le criticità che sono risolvibili a costo zero»

3 MINUTI DI LETTURA





SAN MINIATO. Piccole attenzioni che possono fare la differenza. Piccoli interventi a costo zero o quasi, che potrebbero restituire un volto decoroso al centro storico. È un appello all’ascolto e alla collaborazione quello che la Consulta di San Miniato lancia all’amministrazione, alla ricerca di una sensibilità e di una cultura estetica che fino ad oggi sembra essere mancata.

«Sono tante le criticità che abbiamo sottoposto all’amministrazione – spiega il presidente Mario Desideri - grazie soprattutto all’attività del gruppo “Decoro urbano”: 15 persone fra professionisti, giovani e meno giovani innamorati della propria città, che da circa cinque mesi si riuniscono per analizzare i problemi di San Miniato e proporre delle soluzioni. In molti casi si tratterebbe di interventi semplici e a costo zero. Ed è su questi che chiediamo l’ascolto del Comune, perché fino ad ora alle proposte non sono seguiti interventi concreti».

Idee a costo zero. «Basta la volontà – aggiunge Giovanni Brotini, responsabile del gruppo Decoro urbano –. Circa il 50% delle criticità si può risolvere subito. Non pretendiamo lavori complessi, solo un po’ di ascolto e di sensibilità». Ad oggi l’unica proposta accolta, in parte, è stata la sostituzione dei cestini per i rifiuti, dopo un’accurata mappatura realizzata della Consulta. Resta irrisolto, invece, il problema dei cavi elettrici appesi alle facciate, come in piazza del Popolo, oppure accatastati sulla finestra dello sdrucciolo tra piazza Duomo e il Seminario, in uno dei punti più fotografati di San Miniato. Tra le richieste c’era anche la rimozione del vecchio telefono pubblico sotto la Loggetta del Fondo, oltre alla ripulitura dei tre archi del centro storico, anneriti da decenni di smog: la porta di San Martino e i due archi di entrata e uscita dal Seminario.

«Basterebbe un’idropulitrice – dice Brotini -: poche ore di lavoro a costi irrisori. Avevamo anche preso contatti con Massimiliano Benvenuti de La Serra, campione del mondo di forgiatura, disposto a donare le plafoniere per l’illuminazione degli archi, a patto naturalmente che questi vengano ripuliti. Da mesi chiediamo anche la pulizia dell’ascensore del Cencione: una porta della città in condizioni indecorose». Il gruppo Decoro urbano ha completato in questi giorni anche una corposa relazione sulla cartellonistica del centro, proponendo soluzioni per limitare l’inquinamento visivo e correggere o sostituire alcune indicazioni turistiche. Uno studio che sarà consegnato oggi al sindaco Gabbanini.

Le brutture online. «Le nostre proposte – dice Desideri – sono frutto di una maggiore attenzione da parte dei cittadini». Lo dimostrano anche i 12mila contatti al blog della Consulta, dal quale, attraverso l’applicazione WeDu del sito Decorourbano.org, è possibile segnalare punti di degrado o situazioni da correggere. «Qualcuno dice che stiamo facendo una pessima pubblicità a San Miniato – conclude –. Noi pensiamo che non si possa continuare a far finta di niente».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze