La manifestazione
«Venditori troppo insistenti a volte pure minacciosi»
PONTEDERA. Donella Re, una cittadina di Casciana Terme che per motivi familiari ogni giorno viene a Pontedera per andare all’ospedale Lotti ,ha scritto una lettera aperta al sindaco, Simone Millozzi,...
PONTEDERA. Donella Re, una cittadina di Casciana Terme che per motivi familiari ogni giorno viene a Pontedera per andare all’ospedale Lotti ,ha scritto una lettera aperta al sindaco, Simone Millozzi, per metterlo al corrente dei problemi del parcheggio di piazza della Solidarietà. Un problema peraltro noto. Tanto che nel parcheggio periodicamente vengono organizzati controlli da parte delle forze dell’ordine cittadine. La piazza resta frequentata da molti venditori ambulanti che a volte si improvvisano parcheggiatori.
«Caro sindaco non se ne può più..se permette la richiamo alle sue funzioni!Mi rivolgo a lei nella veste di organo ufficiale di Stato, secondo tale funzione, leggo su Wikipedia lei è chiamato a sovrintendere alla vigilanza su tutto quanto possa interessare la sicurezza e l'ordine pubblico. E è proprio la mancanza di sicurezza che avverto e non sono la sola, quando sono costretta a parcheggiare l'auto nel parcheggio adiacente l'ospedale pubblico di Pontedera».
Cosa succede? «Passi quando uno va al supermercato, passi quando parcheggia nelle aree del centro per farsi una giratina per shopping...ma magari quando ci rechiamo all'ospedale con il cuore afflitto per un caro che sta male ci vuol difendere da quella massa di giovani che si avvicinano a volte in maniera anche poco gentile con velate, e neanche tanto, minacce sulla sicurezza della nostra auto? Senza la loro "protezione", ci fanno capire, che le auto rischiano se non sganciamo qualcosa». La cittadina si reca in ospedale tre volte al giorno, «per fare visita a mia mamma - dice - darle da mangiare e portarle un sorriso e una carezza. Soffre molto e credo che possa comprendere cosa si prova a vedere la propria mamma in quelle condizioni.. Vorrei essere serena nelle mie visite e invece..ogni volta la solita storia. Si avvicinano prima uno due anche tre.. Ho provato a parcheggiare a pagamento. Niente. Ti aspettano vicino alla macchinetta dove metti i soldi e sempre la solita storia...Ho visto i vigili urbani, ho provato a chiedere loro di fare qualcosa, mi hanno risposto che non possono fare niente. Che prima bastava la loro presenza per farli andare via..e ora niente. Ho chiamato i carabinieri mi hanno detto che ne mandano via uno ne vengono altri dieci...ebbene signor sindaco è razzismo chiederle un po’ di tranquillità almeno quando mi reco in ospedale?» Un ospedale peraltro dove - e per questo «sento il dovere di complimentarmi anche con lei - ho trovato efficienza gentilezza e professionalità».
La cittadina, prima di decidersi a scrivere la lettera aperta al sindaco, ha pure cercato di “arrangiarsi” evitando di andare a parcheggiare in piazza della Solidarietà.
«Per ovviare a questo disagio ho parcheggiato davanti all'ospedale mi sono beccata 39 euro di multa ma almeno quel giorno non ho avuto paura..Ma, ora mi chiedo, la mia serenità deve costare tanto?»
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