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La Lega all’attacco: «Sull’Imu deciso un esproprio forzoso»

SANTA CROCE. La Lega Nord boccia il bilancio di Santa Croce. «Un secco no», secondo la consigliera Irene Storti, in particolare per l’applicazione dell’Imu: «Un'imposta iniqua e pesantemente...

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SANTA CROCE. La Lega Nord boccia il bilancio di Santa Croce. «Un secco no», secondo la consigliera Irene Storti, in particolare per l’applicazione dell’Imu: «Un'imposta iniqua e pesantemente maggiorata – dice – che colpisce le già risicate economie delle famiglie, dei singoli e delle imprese, i cui proventi rimarranno per metà nelle casse dello Stato». Sbagliata, secondo la Lega Nord, la scelta del Comune di Santa Croce di applicare l’aliquota massima per le seconde case sfitte. «Una sorta di patrimoniale contro chi “ha di più”, come ammesso dall'assessore Bellini – prosegue Storti –, il quale si rifiuta di comprendere che oggi possedere una casa in più è solo indice di minor malessere a costo di sproporzionati sacrifici. I proprietari non si divertono a tenere vuoti gli alloggi. Aumentare l'aliquota per provocare l'abbassamento del prezzo si configura come un tentativo di esproprio forzoso». E aggiunge: «Quasi tutte le spese di investimento sono da sostenersi con gli oneri di urbanizzazione, nonostante un piano strutturale di recente approvazione, a cui si affianca un regolamento urbanistico vecchio e per molti aspetti in contrasto con lo stesso piano, determinando un’incertezza normativa che scoraggia ogni iniziativa edificatoria. Fra le entrate, poi, spicca l'assenza di finanziamenti europei: significa che non sono stati fatti progetti validi e sostenibili». (g.p.)

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