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Intervenne durante una rapina, promozione ed elogi ma non è più idoneo a stare in polizia
CASCINA. Clemente Iannucci di Cascina, in occasione della festa per il 160° della fondazione della polizia di Stato, ha ricevuto dalle mani del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, alla...
CASCINA. Clemente Iannucci di Cascina, in occasione della festa per il 160° della fondazione della polizia di Stato, ha ricevuto dalle mani del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, alla presenza del ministro dell’interno, dei presidenti di senato, camera dei deputati e corte costituzionale e del capo della polizia, la promozione a sovrintendente Capo della Polizia di Stato per meriti straordinari, con la motivazione: “Libero dal servizio e in compagnia della moglie, all’interno di un supermercato di Cascina), non esitava – benché disarmato – a lanciarsi contro un malvivente armato che aveva preso in ostaggio una cassiera, manacciandola con una pistola alla testa. Nella colluttazione che ne derivava, il criminale, per liberarsi dalla presa in cui l’aveva stretto Clemente Iannucci, non esitava a sparagli a bruciapelo, colpendolo a una gamba. Per le ferite riportate (ha ancora nella gamba due frammenti di proiettile che è troppo rischioso tentare di estrarre, n.d.r.) Clemente Iannucci non è più idoneo ai servizi di polizia”. E questo aveva suscitato un mare di polemiche oltre alle proteste della moglie del poliziotto che aveva sottolineato quando fosse ingiusto, a suo dire, il provvedimento.
Quell’intervento però è stato ritenuto un esempio di spirito di sacrificio e senso del dovere per tutelare cittadini inermi”. Il questore della Provincia, Gianfranco Bernabei, ha ricordato la motivazione e la promozione del sovrintendente capo Iannucci. Clemente è tra i fondatori de “Lo Scudo”. Amici e colleghi hanno voluto festeggiare con Iannucci questo riconoscimento.
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