La manifestazione
Il libro di Conte mentre il calcio è nel caos
CASCINA. Tanti gli studenti ieri nell’aula magna dell’istituto Antonio Pesenti di Cascina. Tutti riuniti per parlare di calcio con chi del pallone davvero se ne intende in giorni in cui le vicende...
CASCINA. Tanti gli studenti ieri nell’aula magna dell’istituto Antonio Pesenti di Cascina. Tutti riuniti per parlare di calcio con chi del pallone davvero se ne intende in giorni in cui le vicende del calcioscommesse non fa molto onore allo sport.
Come ospite d’onore d’eccezione c’era Adriano Bocconi - preparatore atletico del Pisa Calcio ai tempi della serie A, collaboratore di Marcello Lippi e adesso consulente Uefa e Fifa – autore del libro “La Juve ai tempi di Antonio Conte”, uscito presso Felici Editore e scritto insieme a Paolo Rossi, direttore di Juventus Channel. In platea anche la seconda A della scuola media Gandhi di Pontedera, al seguito dei professori Carla dell’Unto e Roberto Prosperi.
«Vogliamo affrontare un discorso di carattere ecumenico, che si rivolge a tutti», ha introdotto la conferenza il professor Paolo Cotrozzi.
Bacconi, volto noto delle trasmissioni sportive, è uno specialista di tattica sul campo da gioco. Ma ha dovuto affrontare anche la questione degli scandali che stanno scuotendo il mondo del pallone, come le indagini sull’allenatore juventino Conte.
«Stamattina (ieri per chi legge, ndr) stanno arrivando un mare di notizie negative. Purtroppo, quando in uno sport girano tanti soldi, è inevitabile che venga fuori del marcio. Però il volto vero dello sport è un altro, e noi dobbiamo sforzarci di guardare a quello. C’è un tumore, e noi dobbiamo capire come sconfiggerlo». Insomma, una reazione chiara e distinta. Che mira soprattutto a ritrovare il vero spirito del pallone, anche e soprattutto davanti ai ragazzi delle scuole. Poi, una vera e propria lezione teorica, che ha messo a confronto Juventus e Milan. Batterio e leone. «Il leone è un predatore veloce, che studia il nemico e a volte riesce a paralizzarlo per la paura che incute. Possiamo dire che il leone del calcio italiano è il Milan, e Pirlo il capobranco. Il batterio, invece, ha un organismo capace di adattarsi a tutte le situazioni. Possiede quella che in gergo chiamiamo resilienza, che consente di sconfiggere gli avversari che si parano davanti. Quest’ultima qualità la possiede la Juventus, e in particolare Ibrahimovic».
Il progetto del libro – come spiega l’editore, Fabrizio Felici – è nato perché da sempre lui è stato uno sportivo. «Da bambino ero tifoso della Juventus, e il volume è come un dialogo: la squadra vista sia da un tecnico come Bacconi e da un cronista come Rossi».
Jacopo Paganelli
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