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depurazione

Antifosso, 600mila euro di lavori

Nel corso dell’estate l’intervento per il nuovo impianto idrovoro

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SANTA CROCE. Si svolgeranno nell'arco di tutta la stagione estiva i lavori per la realizzazione del nuovo impianto idrovoro a servizio dell'Antifosso d'Usciana.

L'opera, che avrà un costo complessivo di 600mila euro, verrà costruita grazie alla collaborazione e al finanziamento congiunto di Regione Toscana (intervenuta con 250mila euro), Consorzio di bonifica del Padule di Fucecchio (200mila euro), Acquarno (che fornirà le pompe idrovore, con impegno massimo in convenzione di 150mila euro) e dei Comuni di Santa Croce, Castelfranco e Santa Maria a Monte. Obiettivo dei lavori quello di eliminare i disagi vissuti negli anni passati da tutta l'area adiacente all'impianto di depurazione Acquarno che, trattante i reflui industriali e domestici dei comuni di Fucecchio, Santa Croce e Castelfranco, in più di un'occasione ha visto tracimare il reticolo dei fossi collegati all'Antifosso. Un fenomeno tipico dei momenti di forte stress del sistema, quando le numerose piogge portavano il Consorzio di bonifica a pompare acqua nell'Antifosso che, anche a causa della conformazione dell'area e della scarsa pendenza, non riusciva a sopperire provocando ristagni e allagamenti dei fossi.

Per questo, a partire dall’autunno, sarà attivo il nuovo impianto idrovoro, che contribuirà a mantenere basso il livello favorendo il defluire delle acque in Usciana. «Oggi contribuiamo in modo importante alla risoluzione del rischio idraulico che da tempo affliggeva la località di Cerri e le zone limitrofe – commenta Osvaldo Ciaponi, sindaco di Santa Croce, comune che ha contribuito alla spesa con un finanziamento di 100mila euro –. Lo facciamo con un intervento a carattere strutturale, frutto di una forte collaborazione fra enti e istituzioni, che risponderà in modo efficace alle esigenze delle famiglie che risiedono nell'area e di tutto il comparto conciario». Oltre all'impianto idrovoro il flusso dell'Antifosso verrà ulteriormente agevolato anche con interventi di miglioramento idraulico all'interno dell'impianto depuratore, con un rivestimento in cemento che nel complesso costerà circa 270mila euro e favorirà il flusso delle acque. «Il progetto, già andato a gara, è stato pensato con una predisposizione all'aggiunta di ulteriori pompe idrovore in futuro, per venire incontro a nuove esigenze – spiega Franco Fambrini, direttore generale del Consorzio di bonifica del Padule di Fucecchio –. Altro investimento su sicurezza e monitoraggio continuo della situazione delle acque è inoltre garantito dall'installazione di un nuovo sistema di telecamere». Quest'ultimo, insieme alle pompe, fornito da Acquarno. «Una nuova dimostrazione di quanto enti quali il Consorzio siano necessari alla realizzazione di questi importanti lavori, anche in virtù di una conoscenza del territorio e di una esperienza pregressa in materia che non ha eguali», tiene a sottolineare l'assessore al demanio idrico della competente Provincia di Pistoia, Mauro Mari. (n.d.m.)

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