Il Tirreno

Pontedera

Il corso riprende vita con la festa del commercio

CASCINA. Una festa dei commercianti e per i commercianti, che scendono in piazza – anzi, sul corso – per sfidare i tempi di crisi. Chi entrava a Cascina ieri ha senza dubbio notato tutto corso...

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CASCINA. Una festa dei commercianti e per i commercianti, che scendono in piazza – anzi, sul corso – per sfidare i tempi di crisi. Chi entrava a Cascina ieri ha senza dubbio notato tutto corso Matteotti in fermento, costellato dagli stand e dalle varie iniziative messe in campo dal Centro Commerciale Naturale. Venendo da Fornacette, l’avventore si è imbattuto subito nella mostra d’arte e pittura, giunta alle terza edizione e allestita nella storica stradina che costeggia le mura e l’oratorio di Santa Caterina. «L’anno scorso eravamo in quindici o sedici partecipanti; adesso, invece, le adesioni si sono moltiplicate», entra nel merito l’artista Domenico Antonacci. Quest’anno, infatti, alla kermesse artistica hanno preso parte anche le classi quinta D e terza B del liceo artistico Russoli di Cascina. «Il corso è passato dall’essere luogo di passaggio a luogo d’incontro per le persone», continua Antonacci. Il tema della mostra è libero. «Mia figlia è rinata da quando espone qui, e ormai siamo già alla terza volta», confessa Luisa Allora, mamma di Lavinia . Nel solco dell’esposizione, la cantante Veronica Niccolai ha presentato il suo ultimo libro, “Sofia”, edito da Ibiskos. «Si tratta di una storia nata inizialmente come una canzone», entra nel merito l’autrice. «Poi, è nata la sinergia fra la casa editrice e la casa discografica, che ha inserito nella confezione anche il disco della mia band». Più avanti, un’esposizione di veicoli elettrici subito prima dello stand dell’associazione medievale cascinese “Anno Domini 1364”. Il vecchio e il nuovo, divisi da secoli di storia ma a pochi passi di distanza sui sampietrini del corso. «Quest’anno, la nostra festa giungerà alla decima edizione, e noi ci stiamo già preparando. Oltre ai giochi consueti, avremo in più anche il tiro alla fune e la “giostra del saracino”, coi partecipanti, tutti cascinesi, suddivisi in quattro contrade», racconta Lucia Baccelli, pasionaria dell’associazione. Nello stand che ha allestito insieme ai compagni, spazio ai tantissimi stemmi e vessilli donati in gran parte dalla contessa Caterina da Cascina. Di fronte, il piccolo teatro riservato ai più piccoli, con lo spettacolo “Baule troppo animato”.

(j.p.)

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