Il Tirreno

Pontedera

Terme, si va verso un amministratore con ampi poteri

Il Comune approva gli indirizzi che sottoporrà ai soci Villa Borri, si parla di liquidazione: affitto, vendita o chiusura

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CASCIANA TERME. Risolvere il contenzioso di Villa Borri. Dare un nuovo assetto alla Terme con un amministratore unico e pensare a un piano di rilancio dell’azienda termale. Questo il mandato affidato a maggioranza dal consiglio comunale al sindaco Giorgio Vannozzi in vista dell’assemblea dei soci delle Terme prevista per domani. «Lo stato di crisi raggiunto dalle Terme non consente altri indugi – ha detto il sindaco Giorgio Vannozzi durante il consiglio comunale aperto – Sulla privatizzazione dobbiamo insistere con fermezza per riattivare il percorso interrotto, mentre la politica dei tagli orizzontali praticata dall’azienda ha prodotto poco risparmio e tanto sconcerto tra i dipendenti, con un doppio risultato negativo: sfiducia e minor attaccamento all’azienda sul fronte interno, azzeramento di promozione e visibilità su quello esterno».

Da dove cominciare per pensare a un rilancio? Il documento invita a riattivare, in tempi certi e veloci convenzioni pubbliche e private che consentano il recupero e l’ampliamento dell’offerta riabilitativa in ambito termale.

«Entro il 30 settembre si rende improrogabile e necessaria la liquidazione di questo ramo di azienda di Terme di Casciana Spa», ha aggiunto il sindaco. Dovranno essere valutate le possibilità di affittare la struttura, di venderla e solo in ultima istanza prevederne la chiusura. «Uno spettro che dovremo evitare con tutte le nostre forze. – ha aggiunto Vannozzi - Villa Borri è il peccato originale che ha creato una situazione di appesantimento dell’azienda nel suo complesso: in questi anni abbiamo constato l’impossibilità di raggiungere attivi di bilancio per evidenti errori di dimensionamento nella progettazione della struttura». C’è poi un contenzioso con la parte privata, i proprietari delle residenze di Villa Borri. «È necessario eliminare il disavanzo che la struttura produce annualmente consentendo agli altri settori di ottenere utili a “Bagni di Casciana srl”». Rispetto alla ristrutturazione dell’azienda il Comune proporrà all’assemblea dei soci la nomina di un amministratore unico con ampi poteri discrezionali in materia di risorse umane, strategie di sviluppo, promozione che sappia dare risposte veloci alle necessità dell’azienda. Si rispolverano anche i progetti avviati sul sanitario e sulla riabilitazione.

L’atto di indirizzo del socio Comune (che ha una quota di partecipazione 22%), infine, porterà all’attenzione dell’assemblea dei soci di oggi la proposta di nomina di un amministratore unico, «non come atto di sfiducia all’attuale consiglio di amministrazione che ha ben guidato l’azienda in questo periodo di crisi, - conclude Vannozzi - ma come figura plenipotenziaria più incisiva per affrontare questo delicato momento per l’azienda». Dopo il direttore generale, che doveva essere un superamento del vecchio presidente che concentrava tutti i poteri si va verso l’amministratore unico sperando che questo serva a curare le Terme. L’opposizione non ha votato il documento rinnovando una serie di critiche alla gestione degli ultimi tre anni. Documento, quello con le linee di indirizzo, letto in consiglio ma di cui i consiglieri di minoranza non hanno avuto copia.(s.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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