Il Tirreno

Pontedera

«Scade il 4 giugno il termine per pagare il suolo pubblico»

di Andreas Quirici
«Scade il 4 giugno il termine per pagare il suolo pubblico»

Alessio Berni mostra le “sue” carte: il gestore del servizio ha dato sessanta giorni di tempo prima di passare alle multe

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VOLTERRA. Parla con le “sue” carte in mano Alessio Berni del caso relativo al tendone che tanto trambusto sta creando a Volterra. L’occasione è il convegno sul “Futuro dei comuni” organizzato dalla Federazione civica della Valdera a Pontedera l’altra sera, preceduto da polemiche sulla trasparenza di alcuni “civici”. Tra cui proprio Berni che ammette di non aver pagato il suolo pubblico per la struttura in cui organizzare feste in concessione con il Comune per 60 giorni.

I tempi sono importanti in questa vicenda, perché Berni dice che «il 4 giugno sarà il momento della verità». Che succederà quel giorno? «Scadrà il termine di 60 giorni che Ica, l’ente riscossore del Comune di Volterra, mi ha imposto per regolare il pagamento del suolo pubblico per la struttura di Docciola. Si tratta di poco meno di 2mila euro che avevo versato per via telematica, ma il cui pagamento non è andato a buon fine».

Vuol fare la cronistoria di questa vicenda?

«La convenzione con il Comune iniziava il 31 dicembre 2011. Il 28 dicembre ho effettuato il pagamento. Verso la fine di febbraio ci siamo accorti del problema “telematico”, anche dopo un sollecito da parte del Comune. I primi giorni di aprile, poi, è arrivato l’accertamento in cui ci davano 60 giorni di tempo per pagare poco meno di 2mila euro. Altrimenti sarebbe scattata la sanzione».

Perché non ha pagato subito, dopo essersi accorto che il pagamento non era andato a buon fine?

«C’è stata una sospensione della concessione. Dopo un esposto alla procura per il problema delle basi su cui si appoggiava la struttura di Docciola siamo rimasti fermi per una ventina di giorni senza poter lavorare. Quando abbiamo risolto quella questione abbiamo ricominciato a lavorare. Ma dovevamo vagliare con i nostri avvocati l’eventualità di chiedere un decurtamento dell’ammontare della somma relativa al suolo pubblico. Poi abbiamo capito che dovevamo pagare l’importo complessivo e dopo richiedere il rimborso per la cifra relativa al periodo di sospensione».

Le carte prodotte dal settore attività produttive del Comune di Volterra, in risposta a un'interrogazione di due esponenti del gruppo consiliare Progetto Originario dicono che le è stata “più volte sollecitata la verifica dell’avvenuto accredito. Lei dice che le è arrivato un solo sollecito.

Qual è la verità?

«Parlo di un solo sollecito, perché me n’è arrivato solo uno. Parlare di più solleciti mi pare esagerato e non corrispondente alla verità. La vicenda che ho descritto è questa. Non ci sono altri elementi o sviluppi. Il 4 giugno è vicino. E per quella data avremo versato il denaro che dobbiamo al Comune di Volterra».

Se, come dice lei, l’amministrazione comunale dice il falso intraprenderà azioni legali?

«Non credo proprio che sia il caso. Non ne ho nessuna intenzione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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