Finanza
La badante si fa intestare casa e risparmi
Una polacca di 43 anni denunciata per aver circuito due coniugi deceduti a distanza di un mese l’uno dall’altro
PONTEDERA. Era entrata in casa della coppia senza figli - lui un ex operaio Piaggio in pensione di 62 anni, lei gravemente ammalata da tempo, 55 anni - puntando sugli affetti oltre che sulla collaborazione domestica. E così la donna, una polacca di 43 anni che era stata la badante di un familiare della moglie, era riuscita a farsi ben volere anche se forse le sue intenzioni erano ben diverse da quelle che dava a vedere. Lei aveva aiutato Carlo Fredianelli (ex presidente del circolo Arci) a trovare una badante per la moglie Manuela Orsini. Del resto la badante, aveva lasciato questa lavoro e si occupava - così raccontava - di trovare lavoro a connazionali presso famiglie della Valdera. Pochi mesi fa al marito è stato diagnosticato un tumore che lo ha ucciso all’inizio di aprile.
Ma è certo che i coniugi - morti a distanza di circa un mese l’uno dall’altro - dovevano fidarsi totalmente della donna. Al punto che lei è venuta a conoscenza di quanto avevano in banca e dei beni di cui disponevano. Non solo: fino a quando non è stata denunciata andava in giro con le amiche con la Cinquecento dei coniugi e abitava nella loro casa.
Prima che l’uomo morisse, quando la polacca ha capito che la situazione era gravissima, mentre era ricoverato all’ospedale, nel reparto di medicina del Lotti, lo avrebbe costretto a firmare un documento. Un testamento olografo, scritto di pugno, in cui l’operaio lasciava alla badante l’abitazione della coppia, situata a Pardossi, del valore di circa duecento mila euro. Testamento che poi la badante ha cercato di fare pubblicare tramite un notaio del Molise, stando a quando spiegato dai carabinieri. Analogo testamento avrebbe fatto poi sottoscrivere dalla vedova: anche a lei in punto di morte. E si sarebbe fatta firmare, sempre secondo le accuse, una delega ad operare anche sui conti correnti.
Dopo la morte della donna i carabinieri sono intervenuti. Le indagini erano iniziate grazie alla segnalazione di una cittadina che aveva avuto i primi sospetti sulla polacca. L’aveva vista mentre faceva firmare un documento all’uomo poco prima che venisse trasportato in rianimazione. E la cosa le era apparsa alquanto strana.
Dopo alcune indagini, trovando la conferma del testamento scritto a mano e di altri documenti, i carabinieri di Pontedera hanno segnalato il caso all’autorità giudiziaria che, condividendo le ipotesi investigative, ha disposto il sequestro preventivo dell’immobile di Pardossi e delle somme sui conti correnti. La badante, che nel frattempo è tornata in Polonia, è stata denunciata in stato di libertà per circonvenzione di incapace. Non pare abbia avuto il tempo di prelevare il denaro che la coppia aveva in banca. Sono tuttavia in corso ulteriori indagini dei carabinieri per capire se la donna ha raggirato altri anziani e se si è appropriata del denaro dei defunti.
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