Trasporti
Ponte con Gerusalemme
Anche grazie al contributo di Furiesi riapre il museo arabo
VOLTERRA. Un ponte tra il Colle etrusco e Gerusalemme firmato Alessandro Furiesi, direttore della Pinacoteca di Volterra.
Il dipendente del Comune, forte della sua preparazione decennale, è uno dei cinque esperti toscani che hanno contribuito alla riapertura e alla riorganizzazione del museo arabo Dar El Tifl Al Arabi, dedicato alla tradizione e alla cultura palestinese.
E’ una data storica quella del 17 maggio.
Quelle porte che si riaprono anche grazie all’esperienza tutta volterrana di Furiesi vengono celebrate anche dal consolato generale d’Italia a Gerusalemme.
«Nella prima missione ho formato il personale di alto livello, direttore, conservatore e addetti al marketing e comunicazione, con lezioni dedicate alla gestione dei musei».
Vive questa esperienza della sua vita con grande orgoglio lui che insieme Emanuele Pellegrini, museologo e storico dell’arte dicente all’Imt di Lucca, Moira Brunori esperta restauratrice di tessuti e responsabile del centro restauro tessile di Pisa, con due collaboratrici Gherda Benz e Valentina Sonnati, infine Serena Grassini guida turistica sono protagonisti di questa importante e simbolica azione di cultura. «È stato emozionante allestire le stanze, fare la carta del museo, lo statuto: siamo veramente partiti da zero per dar vita a una struttura dai criteri moderni».
Oriente e occidente: gli esperti mediano all’interno di quel progetto di circa 400mila euro finanziato dal Ministero italiano agli Affari Esteri, attarverso il programma Pmsp in partenariato con la Provincia di Pisa, l’istituzione centro nord-sud di Pisa e la direzione del Museo Dar El Tifl. «A settembre faremo l’ultima missione dove si comincerà a parlare di progetti e rapporti internazionali: l’idea è quella di dar vita a una mostra itinerante di vestiti, gioielli e oggetti tradizionali palestinesi fino ad oggi conservati nei magazzini che da Gerusalemme tocchi varie città d’Italia e sarabbe auspicabile che facesse tappa anche a Volterra».
Una speranza che si potrà concretizzare, o meno, nel prossimo autunnno.
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