Il dolore
Piccoli ospiti negli orti del Romito
Gli alunni della scuola d’infanzia San Giuseppe accolti dagli anziani che gestiscono e curano gli spazi
PONTEDERA. I bambini della scuola dell'infanzia San Giuseppe di Pontedera negli orti del Romito per capire l'importanza dell'acqua in agricoltura. Accolti dall'associazione che gestisce l'attività di cura degli appezzamenti, presieduta da Gabriele Daini e accompagnati dalla maestra Francesca Trafeli e da suor Piera, gli alunni hanno visto come si coltivano i vari prodotti agricoli come pomodori, carote, baccelli, le foglie di menta, il rosmarino. «Abbiamo fatto un progetto sull'acqua – ha detto l'insegnante – e siamo venuti agli orti per far comprendere ai bambini quanto sia importante questo elemento per la loro vita». Gli anziani che curano gli orti hanno insegnati ai piccoli studenti, che hanno tra i 3 e i 5 anni, a non sprecare l'acqua, visto che hanno costruito piccole cisterne in cui raccolgono la pioggia, utilizzandola poi per l'irrigazione. «A me è piaciuto il rosmarino», ha gridato Giulia, dopo che Trafeli ha chiesto alla classe cosa avessero apprezzato maggiormente durante la gita agli orti del Romito. «A me le carote che stanno sotto terra», ha detto Viola. «Anche le patate stanno sotto terra», ha urlato Damiana. «I baccelli sono bellissimi», ha sussurrato Martina estraendone uno dalla tasca. «Le fragole sono rosse», hanno detto Matteo ed Emiliano.
Nella casetta per l'attività dell'associazione, i bambini hanno visto anche un nido di rondine, divertendosi quando una di queste ha cominciato a svolazzare, procurandosi un logico plebiscito. Poi è stato il turno della piccola Alice che, alla domanda della maestra su cosa le fosse piaciuto di più della mattinata, ha risposto: «La merenda». (a.q.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
