Il Tirreno

Pontedera

La città per una notte diventa la casa del libro

Si inizia stamani con la presentazione del catalogo della mostra sullo scioperone poi tanti appuntamenti: da Don Backy a Genovesi. E i vip svelano le loro letture

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PONTEDERA. Se una notte di maggio un lettore decidesse di abbandonarsi al grande, lunghissimo abbraccio che Pontedera dedica all'amore per la parola scritta, non avrebbe che l'imbarazzo della scelta. L'unica cosa già definita è la data (oggi, giorno della Notte bianca del libro, terza edizione), tutto il resto è piacevolmente fluido, una trama da costruire a proprio piacimento spostandosi da una parte all'altra del centro storico. Che poi “notte” si fa per dire: si inizia di mattina, alle 10, al Centrum Sete Sois Sete Luas, con la presentazione della pubblicazione “Tempi di lavoro. Gli uomini che fabbricarono la Vespa”, edita da Tagete in occasione della mostra che il Centrum dedica a “Il Piaggista” e allo “Scioperone del '62”. Si continua fino alle ore piccole. Parole, parole, parole. E autori. E pagine. La lunga notte della cultura pontederese, che si regala (e ci regala) una festa che sembra un romanzo. Alla regia dell'evento, come sempre, il Comune di Pontedera («Da tempo perseguiamo l'idea di un sistema integrato della cultura, un intreccio di letteratura, arte, spettacolo, cinema – spiega l'assessore Liviana Canovai – e questa manifestazione ne incarna in maniera eccellente lo spirito»), affiancato dalla stessa Tagete e da Librialsole (sui rispettivi siti internet è possibile consultare il programma completo dell'edizione 2012, che l'amministrazione comunale ha voluto dedicare al prof. Stefano Bertelli, «il cui impegno per la crescita culturale del nostro territorio – spiega il sindaco Simone Millozzi – è un grande regalo, e un'importante eredita, a cui il professore, in mille modi diversi, ha dedicato tutta una vita»). Imbarazzo della scelta, si diceva. E infatti: diciotto diversi luoghi in cui si inseguono presentazioni, incontri, dibattiti, anteprime di mostre, giochi fatti con le parole (tra cui il classico appuntamento con la “Poesia dorsale” organizzato dalla Biblioteca comunale) e addirittura golosi assaggi al gusto di ciliegia (ancora alla Biblioteca comunale, a mezzanotte, per l'appuntamento che chiude la kermesse: un brindisi con degustazione di ciliegie di Lari; un'allettante metafora, certo, visto che «la speranza di tutti noi è che il pubblico provi per i libri quel che si dice delle ciliegie, e cioè che una tira l'altra», sorride la responsabile della sala lettura Silvia Bracaloni, senza considerare che il brindisi serve anche a festeggiare gli ottimi risultati della Rete Bibliolandia, 40mila prestiti in un anno, e la ripartenza dei lavori per la nuova sede della Biblioteca, che sarà iper-tecnologica e sorgerà a due passi dal Museo Piaggio). Alle 11.30, all'ospedale Lotti, i motociclisti dell'associazione “Master of the Fist” recano doni (libri, dvd, giochi) e apparecchiature mediche ai bambini del reparto pediatrico, mentre alle 17.30, in piazza Curtatone, al gazebo dedicato alle iniziative del club, tante motociclette giocattolo in regalo (fino a esaurimento scorte) ai bimbi che si presenteranno. Ci sono le librerie, ovviamente: alla Carrara, alle 19, si premiano i vincitori del concorso “La favola di cui vorrei essere protagonista”; alla Roma, alle 18-30, c'è lo spettacolo per bambini “Storie a manovella”, e alle 21, presentato da Cecilia Robustelli, lo scrittore toscano Fabio Genovesi, fulgida perla della nostra narrativa “giovane”, presenta il suo ultimo libro, “Versilia Rock City”.

Andrea Lanini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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