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Pontedera

Imu, previsto un “premio” per chi affitta

di Cristiano Marcacci
Imu, previsto un “premio” per chi affitta

Santa Croce opta per un regolamento all’avanguardia. Penalizzati, invece, con l’aliquota maggiorata gli immobili vuoti

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SANTA CROCE. Il primo cittadino del Comune di Santa Croce Osvaldo Ciaponi ritiene di essere tra i pochissimi sindaci italiani ad aver preso un provvedimento del genere per quanto riguarda l’Imu, probabilmente la tassa più odiata dagli italiani negli ultimi decenni. Nella capitale del distretto del Cuoio le abitazioni date in affitto con un contratto regolare sono state equiparate alle abitazioni principali (le cosiddette “prime case”) e quindi i loro proprietari saranno soggetti al pagamento dell’aliquota minima, e cioè lo 0,4%.

«Purtroppo – spiega il sindaco Ciaponi – non potevamo non rapportarci all’Imu e agli eventuali contraccolpi negativi sul territorio. Abbiamo quindi deciso di applicarla cercando nel contempo di dare risposte alla cittadinanza. Si è scelto pertanto di far pagare l’Imu sulla base di quattro fasce principali: le prime case, le seconde case, le case sfitte e le case locate, cioè date in affitto».

Queste ultime, appunto, pagheranno quanto le prime case. L’aliquota base, dello 0,4%, è infatti applicata, come si legge nella delibera della giunta, “alle abitazioni non di lusso e relative pertinenze locate con contratto regolarmente registrato a soggetti che le utilizzino come abitazione principale oppure concesse in comodato gratuito con contratto regolarmente registrato a parenti ascendenti o discendenti entro il secondo grado”.

«Il nostro – aggiunge il sindaco del Comune di Santa Croce Osvaldo Ciaponi – è un territorio che sta registrando un forte disagio dal punto di vista abitativo. Crescono ogni giorno di più le difficoltà delle persone e delle famiglie a trovare un alloggio. Non potevamo chiudere gli occhi di fronte a questa situazione e l’abbiamo analizzata in modo approfondito, scegliendo di prevedere una sorta di incentivo per chi affitta, un’applicazione “premiale” dell’Imu per le case regolarmente affittate».

Se da un lato, dunque, i proprietari che affittano vengono agevolati con il pagamento dell’aliquota base, dall’altro coloro che tengono sfitte le proprie abitazioni vengono penalizzati. È questo il meccanismo messo a punto dall’amministrazione comunale per ridare slancio al mercato degli affitti e per abbassare la soglia della cosiddetta “sofferenza abitativa”.

Sulla base di questo, “alle abitazioni e relative pertinenze non usate – si legge nel regolamento – come abitazione principale dal proprietario, non affittate o non concesse in comodato a genitori o figli, sarà applicata l’aliquota maggiorata dell’1,06%”.

La delibera della giunta santacrocese comprende anche le altre tipologie di immobili, come ad esempio i fabbricati rurali ad uso strumentale, che saranno soggetti al pagamento di un’aliquota pari allo 0,1%. In questo caso, per “fabbricato strumentale all’esercizio dell’attività agricola” s’intende la costruzione accatastata o accatastabile necessaria allo svolgimento della stessa attività agricola.

Importante la norma prevista per i fabbricati inagibili o “inabitabili” e di fatto inutilizzati. Nel territorio comunale di Santa Croce, a questo proposito, sono numerose le fabbriche (in particolare ex concerie) dismesse. Per questo tipo di immobili ci sarà una detrazione del 50% della base imponibile.

Ma torniamo alle prime case, che pagheranno, lo ripetiamo, l’aliquota dello 0,4%. Per abitazione principale il Comune di Santa Croce intende l’immobile nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l’abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile. Inoltre, viene assimilata all’abitazione principale l’unità immobiliare posseduta, a titolo di proprietà, di usufrutto o abitazione, da soggetti che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente.

Infine, dagli uffici del Comune si precisa che solamente alle abitazioni principali viene applicata, come del resto previsto dalle normative nazionali, la detrazione base di 200 euro e quella aggiuntiva di 50 euro per ciascun figlio di età non superiore a 26 anni che vi risiede abitualmente e anagraficamente.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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