Finanza
Il Consiglio di Stato è dietro l’angolo
Pirogassificatore: martedì prossimo l’udienza a Roma. Il Comitato Antinquinamento si autofinanzia
CASTELFRANCO. Si avvicina a grandi passi la data del 29 maggio, data fissata dai giudici romani del Consiglio di Stato per discutere l’ordinanza cautelare del Tar della Toscana con la quale si sospendeva la sperimentazione del pirogassificatore della Waste Recycling di Castelfranco.
«Abbiamo appreso – afferma la presidente del Comitato Antinquinamento Aurora Rossi – che anche i comuni di Santa Croce, San Miniato e Montopoli si sono uniti ad juvantem al Comune di Castelfranco contro la Regione Toscana, l’Arpat e la ditta Waste Reciclyng e di questo non possiamo che rallegrarci perché così tutte le amministrazioni del comprensorio del Cuoio restano compatte, così come lo erano state con il ricorso al Tar. Anche il Comitato Antinquinamento di Castelfranco è stato chiamato in causa a difendersi al Consiglio di Stato dalla Regione Toscana e dall’Arpat, cioè da quelle istituzioni che dovrebbero difendere i cittadini ma che in realtà si sono dimostrate dalla parte delle ditte private. È bene ricordare infatti che invece di attendere la fine della sospensiva e l’esito finale del Tar nel mese di novembre prossimo quando i ricorsi saranno ridiscussi, si è preferito fare ricorso, con l’avvocatura regionale, e quindi pagata da noi, rivelandosi palesemente di parte. Di conseguenza, gli appartenenti al Comitato ed alcuni cittadini hanno dovuto firmare un nuovo mandato agli avvocati Nesi e Righi del foro di Firenze, per difenderci e rappresentarci a Roma al Consiglio di Stato».
Per questo il Comitato ha dovuto procedere con un’operazione di autofinanziamento. «Prevediamo ad esempio – prosegue Aurora Rossi – di organizzare uno spettacolo teatrale ed una lotteria, per poter così continuare a difendere il nostro territorio, la nostra salute e quella dei nostri figli. Il Comitato Antinquinamento vuole appoggiare inoltre quei cittadini che ancora una volta hanno invitato il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi a venire a Castelfranco per un’assemblea pubblica per fugare tutti i sospetti che abbiamo su di lui e per rispondere alle tante domande. Ben ricordo infatti che aveva promesso che sarebbe venuto per spiegare le ragioni per cui tanto si era speso a favore di una ditta privata e perché, poi, proprio per quella. Ragioni e domande a cui ancora non ha risposto».
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