Il Tirreno

Pontedera

Scatta l’allarme bomba a scuola

di Sabrina Chiellini
Scatta l’allarme bomba a scuola

Un pacco sospetto è stato fatto trovare nel cortile del liceo. All’esame le immagini delle telecamere

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PONTEDERA. Una scatola di colore scuro, gettata nel cortile vicino al liceo classico. Un involucro che non poteva passare inosservato. Anzi, chi lo aveva lasciato nel giardino probabilmente contava sull’effetto panico. Magari per impedire una mattina di lezioni (compiti e interrogazioni) o anche solo come provocazione goliardica. Ma non aveva calcolato bene i tempi e l’immediata risposta della polizia che, una volta scoperto che si trattava di un falso pacco-bomba, si è messa sulle tracce dei responsabili del procurato allarme. Ci sarebbero video che mostrano il momento in cui è stato depositato il pacco nel giardino della scuola che fa parte dell’istituto XXV Aprile insieme al liceo scientifico.

Il falso allarme, come conferma la dirigente scolastica Luciana Rocchi, è scattato alle 7,15. Una bidella mentre andava ad aprire il Classico ha visto la scatola nera nel cortile e ha subito informato la preside. Altrettanto immediata è stata la telefonata alla polizia che peraltro, dopo l’attentato alla scuola di Brindisi, ha aumentato la vigilanza esterna delle scuole cittadine.

«Come preside mi sento di escludere che sia stato un nostro ragazzo a mettere quella scatola nera al Classico – dice – e del resto nella zona scolastica, soprattutto durante la notte, gira tanta gente. Certo è che di qualsiasi cosa si tratti, se uno scherzo o una goliardata, è di pessimo gusto, soprattutto se messo in relazione ai gravi fatti accaduti a Brindisi pochi giorni fa. Aspettiamo l’esito delle indagini della polizia».

Gli agenti, infatti, sono arrivati nel villaggio scolastico e hanno preso visione della situazione.

La scatola ad occhi esperti dava l’impressione di non essere troppo credibile come pacco-bomba. È stata aperta, utilizzando una serie di precauzioni. All’interno c’era uno spazzolino da denti e poco più. È stata rimossa e a quel punto non c’era alcuna necessità, come ha spiegato la polizia, di rimandare di troppo l’inizio delle lezioni.

C’è addirittura chi, soprattutto gli studenti arrivati in ritardo a scuola, non si è neppure reso conto dell’intervento della polizia durato circa un’ora. «Abbiamo fatto il possibile – è stato spiegato dal commissariato – per assicurare il normale svolgimento delle lezioni. Abbiamo capito che quella scatola da scarpe era un falso pacco-bomba e così tutte le procedure sono state velocizzate».

L’episodio però non è destinato a passare sotto traccia anche se la scuola non è stata evacuata e i “danni” sono stati ridotti al minimo. La polizia ha spiegato di avere recuperato filmati che potrebbero aiutare a capire cosa è successo la notte scorsa nel cortile del liceo classico.

Chi ha posizionato la scatola sospetta rischia una denuncia per procurato allarme. Nel villaggio scolastico, se ne parla da tempo, non c’è un impianto di videosorveglianza. Ma attività commerciali e privati hanno installato telecamere a circuito chiuso. E forse proprio da uno di questi impianti sono state ricavate le immagini utili a chiarire questa storia.

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