Sicurezza
Proteggere i tartufi e cancellare le cave: in campo Tognocchi
PALAIA. Una sponda per scongiurare l’apertura dei tre siti di cava previsti nella valle del Chiecina, tra Palaia e San Miniato. Ci prova Paolo Tognocchi, consigliere regionale Pd e segretario della...
PALAIA. Una sponda per scongiurare l’apertura dei tre siti di cava previsti nella valle del Chiecina, tra Palaia e San Miniato. Ci prova Paolo Tognocchi, consigliere regionale Pd e segretario della Commissione Agricoltura. Potrebbe essere la legge per censire, proteggere e valorizzare gli ecosistemi tartufigeni della Toscana a cui sta lavorando Tognocchi a far cancellare le previsioni inserite nel Piano delle attività estrattive della Provincia di Pisa. In quella valle, infatti, ogni anno si raccoglie circa un quinto della produzione provinciale di Tuber magnatum pico. Il prezioso tarfufo bianco.
Il consigliere regionale, che da due anni residente in una delle patrie più rinomate del tartufo toscano, ovvero San Miniato, prova a riparare prima che il danno sia fatto. «La proposta di legge su cui sto lavorando – spiega – mira ad accrescere nella nostra regione le salvaguardie previste per le aree di produzione dei tartufi, visto che gli attuali strumenti messi in campo dai Comuni riescono solo parzialmente a soddisfare le esigenze di tutela di questa nostra importante risorsa».
L’intenzione è quella di uniformare e semplificare gli attuali strumenti. Tognocchi ha tra l’altro già informato della sua proposta di legge sia il presidente della Provincia di Pisa, Andrea Pieroni, che il sindaco di Palaia, Alberto Falchi, ovvero i vertici di quelle amministrazioni locali che hanno competenza sugli interventi estrattivi pianificati nella valle del Chiecina.
Il consigliere Pd condivide la preoccupazione espressa da più parti per l’inserimento della valle del Chiecina tra quelle destinate ad accogliere nuovi siti per l’estrazione della sabbia. E in particolare, ricordando il grande valore paesaggistico e ambientale di quei territori, sottolinea, come segnalato dalle stesse associazioni dei tartufai, la vocazione tartufigena della valle. Rigore e soluzioni alternative. Il tutto auspicato garantendo il rispetto per ruoli e istituzioni coinvolte nella vicenda. Rivolgendosi a Pieroni e Falchi auspica che «tutti gli enti coinvolti si adoperino per individuare soluzioni che con maggiore rigore siano in grado di salvaguardare il territorio».©RIPRODUZIONE RISERVATA
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