La manifestazione
La crisi si fa sentire anche tra le medicine
Cascina: la spesa farmaceutica è in ribasso, l’utile è solo di trentamila euro Si pensa di potenziare i servizi soprattutto in alcune frazioni con nuovi progetti
CASCINA. Una realtà che regge e su cui c'è ancora tanta voglia di investire, nonostante la difficile congiuntura economica. Questa in sintesi la situazione della Sogefarm, che emerge dalla conferenza stampa del bilancio 2011, alla presenza del direttore, Andrea Maestrelli, e del primo sindaco, Alessio Antonelli. «L'utile che abbiamo realizzato ammonta a circa trentamila euro, che valgono molto in un momento difficile, in cui si vende di meno», ha spiegato Maestrelli.
Già, perché se dieci anni fa il cascinese medio impegnava quasi venti euro in farmaci per ogni ricetta, adesso il paniere ammonta a 13,40 euro. Segnale, questo, che la spesa per la salute rientra in una delle voci da tagliare nel bilancio familiare. Inoltre, sono in crescita i dati relativi ai materiali di assistenza integrativa per i non autosufficienti (come i pannoloni) e agli strumenti salvavita dispensati dalla Asl. «Il nostro personale è molto motivato nello svolgere il proprio servizio. Anche se i continui interventi normativi hanno comportato una minore marginalità lorda, grazie al lavoro costante e alle risorse capitalizzate negli scorsi anni abbiamo resistito. Inoltre, siamo dell'idea che bisogna supportare le esigenze dell'offerta anche nelle zone economicamente più marginali, come le frazioni».
«Le farmacie – ha detto Antonelli – sono punti di interesse per la riorganizzazione dei servizi: la sfida è connetterle con un sistema di mobilità, fatto magari anche con biciclette e macchinine elettriche. Dobbiamo far sentire ai cittadini che siamo dentro a un sistema di città. Anche per questo, realizzeremo una statua di Falcone e Borsellino finanziata per metà coi tagli alla giunta».
Jacopo Paganelli
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