Il Tirreno

Pontedera

Consorzio conciatori al timone arriva Volpi

di Manolo Morandini
 Consorzio conciatori al timone arriva Volpi

Rinnovato il consiglio di amministrazione, sono 8 su 16 i volti nuovi «Sarà una gestione collegiale e rafforzeremo la collaborazione con S. Croce»

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SAN MINIATO. Il nuovo corso si affida a Giuseppe Volpi. È lui il neo presidente di una squadra rinnovata per metà. Il Consorzio conciatori di Ponte a Egola scommette sui giovani. Sono otto gli under trenta entrati nel consiglio di amministrazione, su sedici eletti, che segna una svolta dopo tre mandati di Attilio Gronchi, che al timone degli imprenditori conciari della sponda sinistra c’è stato per quasi dieci anni.

«L’obiettivo è di organizzare il Consorzio intorno a questi giovani – dice Volpi, classe 1965, titolare della Volpi Concerie Srl –. Con uno spirito di rafforzamento e della collaborazione con l’Associazione conciatori di Santa Croce». Intorno al suo nome c’è stata l’unanimità del consiglio di amministrazione. «Ci sono due storie da mettere insieme», dice a proposito dei rapporti con i colleghi della sponda destra dell’Arno. E aggiunge: «Non è semplice e molto si lega all’evoluzione del sistema depurativo. Abbiamo due sistemi depurativi separati che ci costringono a vivere questa situazione di separazione, ma la collaborazione è completa e ampia». Il “Tubone” si allontana. «C’è uno stato di empasse per il progetto e la necessità di fare delle verifiche».

Una compagine nuova, che è riuscita a tenere insieme esperienza ed entusiasmo. Tra gli eletti figurano tra gli altri anche il presidente di Cuoiodepur Michele Matteoli e quello del Consorzio Vera pelle conciata al vegetale Simone Remi. «Ci impegneremo a riavvicinare gli imprenditori che si sono allontanati dal Consorzio, sperando di far cogliere loro il valore dell’istituzione che dà voce a una realtà economica rilevante del territorio».

Il neo presidente traccia la linea. «Sarà una gestione collegiale». A breve ci sarà da sciogliere anche il nodo della riorganizzazione della struttura. «Il consiglio ha deciso di affrontare il tema in tempi rapidi e lo faremo tenendo conto anche delle possibili sinergie con l’Associazione dei conciatori».

Sullo sfondo c’è la congiuntura economica. «Non è facile brillare considerato l’andamento economico generale dell’Italia – conclude il presidente Volpi –. La nostra è una realtà che mediamente esporta il 50% delle proprie produzioni. Operare a livello mondiale e nel campo della moda però ci sta dando qualche vantaggio e possiamo tracciare un bilancio di moderata soddisfazione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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