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A Buti salta il calcetto, ora è a rischio il gruppo sportivo

A Buti salta il calcetto, ora è a rischio il gruppo sportivo

BUTI. Il pallone smette di rotolare a Buti. Doveva essere il trentesimo anniversario del Calcetto delle contrade. Invece il tradizionale torneo estivo salta per il mancato accordo tra il Gs Butese,...

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BUTI. Il pallone smette di rotolare a Buti. Doveva essere il trentesimo anniversario del Calcetto delle contrade. Invece il tradizionale torneo estivo salta per il mancato accordo tra il Gs Butese, organizzatore dell’evento, e le contrade stesse. È la sede il pomo della discordia. Tra le contrade si era fatta strada l’idea di riportare il Calcetto sul terreno del circolo Primo Maggio, dove si era giocato negli ultimi anni, mentre la Butese puntava a mantenerlo al campo sportivo “Vincenzo Russo”, storica casa della manifestazione. Alla fine le contrade speravano almeno di strappare al presidente della Butese Alberto Spigai l’impegno di riportare il Calcetto al Primo Maggio nel 2013. Ma la sua risposta è stata perentoria: «Finché sarò presidente il Calcetto rimarrà al campo sportivo», ha detto all’incontro con i rappresentanti delle contrade, che hanno posto in esame la questione e deciso, dopo un’ulteriore riunione, di non giocare. Soltanto San Nicolao e, in un secondo momento, La Croce avrebbero accettato di giocare al Russo. Ma Ascensione, Pievania, San Francesco, San Michele e San Rocco hanno posto il veto. Per quest’anno niente Calcetto. E di conseguenza anche il futuro dello stesso Gs Butese, che gioca nel campionato di Terza categoria, è a rischio. Per la squadra infatti gli introiti della manifestazione sono vitali per l’iscrizione al prossimo campionato. Ma per le contrade la decisione di incrociare le braccia e non scendere in campo è diventata una questione di principio. Appuntamento all’anno prossimo. Solo nelle ultime ore Spigai ha pensato a una soluzione alternativa. Quella di giocare ugualmente, anche con 2 sole contrade, a contendersi il trofeo. «Entro qualche giorno spero di convincere anche le altre a partecipare – spiega – ma l’importante è assegnare il “cencio” del Calcetto. Sarebbe un peccato se proprio nel trentesimo anniversario non ci fosse un vincitore».

Lorenzo Lazzerini

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