Attenzione
Venti posti tra le viti delle tenuta
L’azienda agricola Marchesi Ginori Lisci si prepara alla vendemmia e cerca lavoratori stagionali
MONTECATINI. Si preparano le viti all'azienda agricola Marchesi Ginori Lisci di Querceto, vicino a Ponteginori. Ma nei mesi successivi all'estate sarà anche il tempo della raccolta. E per quel periodo serviranno circa quindici persone per un paio di settimane che lavorino alla preziosa raccolta delle uve. Più altre cinque persone che si occupino della potatura.
L'azienda, del resto, è una delle più importanti produttrici di vino della zona, con numerose segnalazioni sulle migliori guide del settore. La cura dei terreni coltivati è fondamentale, anche durante il periodo invernale con la pulizia delle viti.
La produzione della Ginori Lisci è di 70mila bottiglie l'anno, frutto di 16 ettari di terreno in cui sono state impiantate le viti ne 1990. Ci sono vigneti di Merlot, Cabernet, Sauvignon, Sangiovese e Vermentino, tutti iscritti alla Doc di Montescudaio. I vini Ginori Lisci sono cinque. I rossi sono l'Igt Toscana Castello Ginori, il cosiddetto vino bandiera, il Macchion del Lupo e il Campordigno. Poi c'è un rosato chiamato Bacio e un bianco denominato Virgola.
La famiglia Ginori è originaria di Calenzano e si trasferì a Firenze alla fine del Duecento. E' stata una delle protagoniste delle varie epoche del capoluogo toscano. Nel 1786 Francesca Lisci sposò il marchese Lorenzo Ginori e lasciò al figlio Carlo Leopoldo tutti i suoi beni, tra cui la tenuta di Querceto. E' quella l'origine dell'azienda agricola che vanta una grande tradizione nella produzione vinicola e che, tra pochi mesi, avrà bisogno di personale per portare avanti la propria attività in uno dei luoghi meno contaminati della Toscana, ideale per l'agricoltura di qualità.
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