Sicurezza
Protezione civile, prima festa
Una realtà in crescita, che aspetta la chiamata per i terremotati dell’Emilia
VOLTERRA. In quel del Colle volterrano, di protezione civile e assistenza a chi ha bisogno se ne intendono: era il 1291 quando a Volterra si impiantò la quarta Misericordia della Toscana in ordine di tempo; e, da allora, la città degli Etruschi non è mai rimasta orfana della propria confraternita. «Sabato in occasione della nascita di Padre Pio da Pietralcina, santo patrono del volontariato - come spiega il capogruppo Pietro Canzano - sarà allestita la festa della Protezione civile, con cui si ripercorreranno i tempi che furono. E con cui si mirerà a invogliare i giovani a conoscere il mondo della Misericordia». «L’idea è venuta così, un po’ per caso», racconta il volontario Roberto Milianti. Anche se l’associazione è cresciuta molto, e dal 1984 fa parte della divisione di Protezione civile di Pisa, il ricambio generazionale è comunque indispensabile. «Le persone impegnate sono circa un centinaio; siamo progrediti molto nel tempo, attraverso la partecipazione della gente e l’acquisizione di nuovi mezzi. Abbiamo iscritti sei giovani che non hanno ancora compiuto diciotto anni, e che sono già preparati e formati di tutto punto. Abbiamo a disposizione due jeep, pompe idrovore, un punto luce e una tenda». Le sfide che attendono i volontari dei tempi odierni sono legate soprattutto alle calamità naturali, dal Polesine all’Aquila, dall’Emilia Romagna all’Umbria. Passando per la neve. «Adesso siamo in preallerta, in attesa che il comando di Pisa ci comunichi se dobbiamo partire o meno per le zone terremotate dell’Emilia». I volterrani sono infatti maestri del soccorso fuori regione: una decina di loro si recò in Umbria, a fine anni Novanta, a portare soccorso agli sfollati; due invece sono andati all’Aquila, alternandosi in turni di quindici giorni. Perfino nel Polesine devastato dalle alluvioni l’aiuto di Volterra non è mancato. «Collaboriamo anche con le istituzioni locali, specie quando ci sono le nevicate abbondanti», conferma Milianti. L’apporto dell’associazione è fondamentale. «Da giorni si erano persi i contatti con una persona anziana, sepolta in mezzo alla neve che copriva la sua abitazione. Noi l’abbiamo trovata e tratta in salvo».
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