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Pontedera

Accordo tra Comuni per il tavolo della cittadella scolastica

di Giacomo Pelfer
Accordo tra Comuni per il tavolo della cittadella scolastica

SAN MINIATO. Le firme adesso ci sono tutte, dopo il dibattito, spesso acceso, e le perplessità di San Miniato. Nasce ufficialmente il tavolo tecnico-politico chiamato a tracciare il futuro delle...

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SAN MINIATO. Le firme adesso ci sono tutte, dopo il dibattito, spesso acceso, e le perplessità di San Miniato. Nasce ufficialmente il tavolo tecnico-politico chiamato a tracciare il futuro delle scuole superiori del comprensorio del Cuoio.

È stato sottoscritto ieri mattina, in Provincia, il protocollo d’intesa che dà il via libera all’operazione. Tre mesi di lavoro, attraverso dati e progettualità, per arrivare entro l’estate a tracciare una rotta ben precisa per l’istruzione del Valdarno.

Alla firma, insieme all’assessore provinciale alla scuola Miriam Celoni e al collega allo sviluppo economico Graziano Turini, erano presenti gli assessori dei quattro Comuni: Chiara Rossi per San Miniato, Sara Matteoli per Montopoli, Isa Vanni per Castelfranco e Mariangela Bucci per Santa Croce.

Tono solenne. Il tono era di quelli solenni. «Un risultato importante – ha detto il presidente della Provincia Andrea Pieroni – perché crea i presupposti per un lavoro dalle modalità innovative, che speriamo possa diventare un modello anche per altri territori. Si apre finalmente un confronto in una logica di area, che lega il tema dell’offerta formativa allo sviluppo e alla crescita del Valdarno».

Le finalità. La necessità di un confronto nasce dalla situazione creatasi nel 2008 con il trasferimento del liceo scientifico Marconi all’interporto di San Donato, che di fatto ha interrotto lo sviluppo del polo scolastico di San Miniato in via Catena, elaborato a partire dal nuovo Itc Cattaneo, poi rimasto incompiuto. Nel mezzo un accordo con l’ex sindaco Angelo Frosini per riportare il Marconi a San Miniato, messo poi in discussione dai limiti di spazio emersi da uno studio di fattibilità e dalle perplessità degli altri Comuni.

Il dibattito è quindi diventato più generale. L’obiettivo primario del tavolo sarà quello di valutare la necessità o meno di nuovi indirizzi, pensando soprattutto al tessuto produttivo del comprensorio, e in base a questo scegliere anche la localizzazione della futura cittadella scolastica.

«Vogliamo prima di tutto un’offerta formativa che risponda davvero alle vocazioni del territorio – ha spiegato l’assessore Celoni – prevedendo strutture con attrezzature moderne e funzionali. In base ai nostri studi, la popolazione scolastica del Valdarno, che oggi si aggira sui 1.600 studenti, sarà cresciuta di almeno il 15% nel 2024».

I tempi. Il primo incontro è fissato per il prossimo mercoledì al Centro per l’Impiego di Santa Croce. Al tavolo siederanno gli assessori Celoni e Turini, insieme ai rispettivi dirigenti e al direttore dell’Osservatorio scolastico provinciale Rino Picchi. Per i Comuni saranno presenti i quattro sindaci, che di volta in volta potranno coinvolgere propri tecnici o consulenti esterni.

Il lavoro dovrà concludersi entro la fine di luglio, in modo da poter richiedere eventuali nuovi indirizzi nel mese di settembre. «Coinvolgere il settore allo sviluppo economico è stata una scelta intelligente – ha aggiunto Graziano Turini –, perché non si tratterà solo di un dibattito contingente su dove mettere il liceo, ma di una riflessione più ampia legata alle prospettive di crescita del Valdarno».

Comuni a confronto. «Il protocollo è un punto di arrivo ma soprattutto di partenza – sottolinea l’assessore santacrocese Mariangela Bucci – in un momento in cui i cittadini si aspettano risposte dalla politica».

Soddisfazione anche dalle colleghe degli altri Comuni, che sottolineano, nel caso di Castelfranco e Montopoli, la necessità di una «cittadella scolastica moderna e facilmente accessibile», come auspica l’assessore Matteoli, cui fa eco la castelfranchese Isa Vanni: «Gli obiettivi sono tre – spiega -: qualità, funzionalità e una collocazione più opportuna».

Diversa, com’è noto, la posizione di San Miniato, che proverà invece a rilanciare il progetto del polo scolastico di via Catena, per salvaguardare il legame con il centro storico. «Siamo stati noi, già in consiglio comunale, a chiedere da subito che la questione fosse inserita in una dimensione comprensoriale – ha detto il vicesindaco sanminiatese Chiara Rossi –. Spero che arriveremo a quel tavolo in modo onesto e corretto, senza pregiudizi o posizioni preconcette».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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