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Tendone, nuovo affidamento temporaneo al circolo Arci

Tendone, nuovo affidamento temporaneo al circolo Arci

SAN MINIATO. Ennesima concessione a tempo determinato per il tendone de La Serra. Nuovo affidamento temporaneo al circolo Arci della frazione, con scadenza fissata 11 giugno, in modo da permettere lo...

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SAN MINIATO. Ennesima concessione a tempo determinato per il tendone de La Serra. Nuovo affidamento temporaneo al circolo Arci della frazione, con scadenza fissata 11 giugno, in modo da permettere lo svolgimento della Sagra del fiore di zucca fritto, in programma per il secondo anno nei primi tre giorni di giugno. Si prosegue in forma temporanea, quindi, come già avvenuto per la Sagra del baccello, in attesa di una soluzione definitiva al problema della gestione, per una struttura dichiarata abusiva dagli uffici comunali, e quindi passata in proprietà all'amministrazione allo scadere della conseguente ordinanza di demolizione. Adesso, dopo che il consiglio comunale ha stabilito "l'utilità pubblica" della struttura, sarà necessario un regolamento che individui soggetti e forme della futura gestione. «La volontà nostra e dell'amministrazione – ha spiegato in una nota il consigliere Pd Francesco Lupi – è quella di lavorare ad un percorso che, nel rispetto delle normative vigenti, ci consenta di restituire la disponibilità della struttura alla popolazione de La Serra, quindi anche e soprattutto ai volontari del circolo Arci, che con il loro impegno gratuito hanno permesso di realizzarla e di tenervi iniziative che contribuiscono alla promozione e alla vitalità della frazione». Una possibilità che trova la ferma opposizione del Pdl. «Il regolamento – dice il capogruppo Roberto Ferraro – dovrà evitare che rientri dalla finestra ciò che è stato fatto uscire dalla porta, avendo quindi attenzione a non premiare ingiustamente chi per anni ha violato la legge e le regole di correttezza. In contemporanea dovrà regolamentarsi anche l'annosa questione delle sagre, che dovranno essere limitate nel tempo e nel numero, e organizzate in maniera artigianale con lo scopo di promuovere i prodotti locali o le località di provenienza. In più occasioni la cosiddetta sagra non è stata che un comodo paravento dietro cui si è celata un'attività di ristorazione quasi professionale, in danno dei lavoratori del settore e di tutti coloro che il volontariato lo fanno veramente. È giunto il momento di porre fine a questa furbesca e dannosa anomalia».

(g.p.)

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