Attenzione
Passi carrabili, ci sono troppi furbetti
San Miniato: da giugno parte il censimento della polizia municipale. Le posizioni irregolari sono a rischio di sanzione
SAN MINIATO. Se non siete in regola con il vostro passo carrabile davanti a casa, fate alla svelta a mettervi in regola. Se non pagate alcun canone, vi conviene controllare bene e informarvi in Comune se siete o meno soggetti al pagamento della tassa di suolo pubblico. In caso contrario, rischiate delle multe salate.
Il Comune di San Miniato si è posto, giustamente, l’obiettivo dell’equità e ha deciso di metter mano ai passi carrabili, attraverso un’opera di regolarizzazione che sta partendo in questi giorni. Una regolarizzazione che è anche una sorta di sanatoria, dal momento che i cittadini che non hanno mai pagato la tassa a cui invece sarebbero soggetti possono normalizzare la propria posizione prima della partenza dei controlli con le relative sanzioni, prevista con l’inizio del mese di giugno.
Dal comando della polizia municipale si ricorda infatti che i passi carrabili devono essere regolarizzati secondo quanto previsto dal Codice della Strada e si rende noto che, a chi dovesse ancora provvedere all’iscrizione, la modulistica necessaria per l’autodenuncia è reperibile sul sito del Comune di San Miniato oppure direttamente negli uffici dello stesso comando, in piazza XX Settembre a San Miniato. La competenza al rilascio dei permessi spetta all’ente proprietario della strada su cui “insiste” il passo carrabile (Comune, Provincia, Anas, ecc.). In particolare, sono identificate due tipologie di passi carrabili. C’è il passo carrabile a raso (allo stesso livello della sede stradale, senza opere di manomissione del suolo pubblico), con la facoltà di procedere all’apposizione del cartello “divieto di sosta”. In questo caso, occorre richiedere l’autorizzazione e la segnaletica pagando la tassa permanente di occupazione suolo pubblico (6,66 euro al metro quadrato all’anno). Poi, c’è il passo carrabile non a raso (con modifiche della sede stradale, quali interventi sul marciapiede), con l’obbligo di esposizione del cartello “divieto di sosta”. Occorre richiedere l’autorizzazione e la segnaletica pagando la tassa permanente di occupazione suolo pubblico (11,10 euro al metro quadrato all’anno).
«Molto spesso – ci spiega il comandante della polizia municipale Dario Pancanti – ci capita d’intervenire su richiesta di alcuni residenti che pensano di aver diritto a veder rispettato un passo carrabile che in realtà non è stato mai autorizzato. Inoltre, è frequente il caso di disparità tra due stessi vicini di casa, nel senso che uno paga e l’altro no. Quindi, c’è bisogno di una regolarizzazione generale, registrando in banca dati quelli già esistenti e autorizzando regolarmente quelli nuovi o modificati di recente».
Il Comune, attraverso questa operazione, pensa anche di racimolare qualche soldo in più, cosa che in tempi di magra per le casse pubbliche non guasta di certo. Nel 2011, come ci fa sapere l’assessore al bilancio e ai tributi del Comune di San Miniato Gianluca Bertini, è stato di 55mila euro l’introito dai 1.200 passi carrabili regolarmente registrati in municipio.
«Era già qualche anno – afferma l’assessore Bertini – che il censimento dei passi carrabili non veniva effettuato. Ci siamo resi conto che esistono delle diversità tra i cittadini ed è quindi opportuno ripristinare l’equità».
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