Toscana
«Rivedere il ruolo dei medici di famiglia e dei pediatri»
CASTELNUOVO. L’ospedale di Volterra non chiuderà, ma la divisione istituzionale della Valdivecina mina il futuro della sanità. Questo è quanto emerso all’incontro organizzato dal Pd »Salute in Alta...
CASTELNUOVO. L’ospedale di Volterra non chiuderà, ma la divisione istituzionale della Valdivecina mina il futuro della sanità. Questo è quanto emerso all’incontro organizzato dal Pd »Salute in Alta Valdicecina». Quasi 100 le persone intervenute a Castelnuovo, nella Pista del Piazzone. Molti gli interventi del pubblico, a testimonianza di come la sanità occupi un ruolo centrale per tutti. Da Marco Garfagnini e Amerigo Rossi, padroni di casa, è stato «sottolineano la mancanza assoluta di unione nel territorio, unione spaccata, conquistata con fatica 30 anni fa». Per Daniele Moretti, segretario del Pd Volterra «c’è da rivedere il ruolo dei medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, all’interno dell’attività socio assistenziale della Regione Toscana». Tra i più ascoltati, l’intervento del consigliere regionale Marco Ruggeri, «in sanità il mancato funzionamento di qualcosa fa notizia, dobbiamo dare a tutti la medesima opportunità di essere curati. In un periodo di carenza di risorse come questo, le incertezze a livello istituzionale possono solo complicare la situazione». Il più atteso, il direttore generale della Asl 5 di Pisa Rocco Damone (nella foto), ha confermato l’importanza ed il ruolo della Società della Salute come assistenza domiciliare, ribadendo nuovamente quanto sia importante il presidio ospedaliero di Volterra nei piani regionali.
Sempre su questo argomento Cristina Filippini, responsabile pisana della sanità Pd «è ora di finirla di sventolare la bandiera della paura a fini propagandistici. Atteggiamento che nuoce a tutti in quanto privo di fondamento». Quindi niente spauracchi di chiusura per l’ospedale.
R.R.
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